Riforma fiscale: nuove regole sul monitoraggio delle spese fiscali

Riforma fiscale: nuove regole sul monitoraggio delle spese fiscali

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 7 ottobre il decreto legislativo 160/2015, contenente le nuove regole sul monitoraggio delle spese fiscali.
La finalità del provvedimento è limitare, eliminare o riformare le spese ingiustificate o superate sulla base delle mutate esigenze sociali o economiche. Priorità viene data ai redditi di lavoro dipendente, imprese minori e pensioni, alla famiglia, alla salute, alle persone svantaggiate, oltre che al campo della ricerca, istruzione e innovazione tecnologica.

I costi oggetto di verifica saranno destinatari di un rapporto, redatto annualmente dall’esecutivo e sottoposto alle Camere, che prevedrà ogni forma di esenzione, esclusione, riduzione dell’imposta o regime di favore, derivante da disposizioni normative attualmente vigenti. A ciascuna misura seguirà una valutazione degli effetti finanziari e del numero dei beneficiari effettivi.
Per la relazione, il Governo si avvarrà di una Commissione istituita con un decreto ministeriale ad hoc, formata da 15 esperti nelle materie economiche, statistiche, fiscali o giuridico-finanziarie.

Per quanto riguarda invece la stima e il monitoraggio dell’evasione fiscale, il Governo, contestualmente alla nota di aggiornamento del Def, presenterà un rapporto in cui saranno evidenziati, tra le altre cose:

  • i risultati del contrasto all’evasione, separando le imposte accertate da quelle riscosse e distinguendo tra le diverse tipologie di avvio delle procedure di accertamento;
  • i risultati concernenti il recupero delle somme dichiarate e non versate e la correzione degli errori nella liquidazione delle dichiarazioni;
  • il recupero di gettito fiscale e contributivo attribuibile alla maggiore propensione all’adempimento da parte dei contribuenti;
  • le strategie da attuare per contrastare l’evasione fiscale e contributiva, l’aggiornamento e il confronto dei risultati con gli obiettivi.

Anche per questo ulteriore documento, sarà formata un’apposita Commissione di 15 esperti nelle materie economiche, statistiche, fiscali, lavoristiche o giuridico-finanziarie.

Le maggiori entrate determinate dall’eliminazione o modifica delle spese e/o agevolazioni fiscali e le maggiori entrate derivanti dal contrasto dell’evasione fiscale e contributiva e dal miglioramento dell’adempimento spontaneo andranno a confluire nel Fondo per la riduzione della pressione fiscale.
Un ulteriore passo verso la strada della riduzione di un carico fiscale effettivamente insostenibile per famiglie e, soprattutto, imprese italiane.

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