Tasi: approvati i nuovi bollettini (“in bianco”) per il pagamento del tributo

Tasi: approvati i nuovi bollettini (“in bianco”) per il pagamento del tributo

Tasi-modulo-pagamentoSono stati approvati, con Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 23 maggio 2014, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 122 del 28 maggio 2014, i modelli di bollettino di conto corrente postale, allegati al decreto stesso e predisposti secondo le caratteristiche tecniche rese note sulla Gazzetta Ufficiale – Foglio Inserzioni – n. 115 del 19 maggio 2001 e successive modificazioni, che i contribuenti possono utilizzare, a decorrere dall’anno 2014, per il versamento della TASI, il tributo per i servizi indivisibili.
 
Il modello di bollettino di conto corrente postale riporta obbligatoriamente il numero di conto corrente “1017381649” (su cui non è comunque ammessa l’effettuazione di versamenti tramite bonifico), utilizzabile in maniera indistinta per tutti i Comuni del territorio nazionale e intestato obbligatoriamente a «PAGAMENTO TASI».
Poiché utilizzabile in tutti i Comuni del territorio nazionale, Il modello è “in bianco”, diverso quindi dal solito bollettino precompilato che i Comuni hanno sempre inviato ai contribuenti per il pagamento delle tasse relative agli immobili.

Particolarità, questa, che ha destato notevole perplessità, a tal punto da spingere Confedilizia ad etichettare tali bollettini addirittura come “illegali”, in quanto contrastanti con la Legge di Stabilità: “La normativa – spiega il presidente dell’associazione della proprietà edilizia, Corrado Sforza Fogliani – prevede che gli enti impositori inviino ai contribuenti dei modelli di pagamento preventivamente compilati, solo subordinandolo all’emanazione di un decreto ministeriale. C’è stato, quindi, un illegittimo superamento della legge, pubblicando i modelli precompilati. Solo rispettando l’obbligo imposto dal dettato normativo – precisa – si giungerà ad un sistema di pagamento delle imposte che si richiede ad un Fisco civile e che molti Paesi già adottano”.
 
Siamo di fronte, dunque, ad una situazione che può facilmente diventare problematica per tutti coloro che non hanno dimestichezza alcuna con codici tributo, detrazioni, rendite catastali, percentuali e aliquote, che, al contrario, sono indispensabili per calcolare il tributo e assolvere correttamente gli obblighi fiscali.

Giuseppe Ferrara
30 maggio 2014

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