Codice Unico Tributario: una web app per cambiare il fisco italiano
Speciale Fisco e Tasse
12 Novembre 2021

Codice Unico Tributario: una web app per cambiare il fisco italiano

Dopo anni di stratificazioni, la stesura di un nuovo Codice Unico è una necessità imprescindibile per le sorti del Paese. L’obiettivo dell'iniziativa è stato fin dall’inizio quello di rendere effettivi i principi di codificazione più volte auspicati dall’Ocse e dall’Unione Europea e ripresi dalla Legge di Delega.

di Barbara Cortese

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 La definizione di “Codice Unico Tributario” è stata utilizzata, ufficialmente, per la prima volta, durante la nostra cerimonia di apertura dei lavori del codice, presieduta dal professore Giovanni Tria.
La ripresa del termine “codice” all’art. 9 della legge di delega fiscale, con il quale il Governo è stato incaricato di “codificare” la materia tributaria, dà sicuramente evidenza dell’improcrastinabilità di quest’opera, ma ancor di più dimostra che l’idea di un Codice Unico Tributario (da ora in poi, per brevità, CUT) sia già nell’uso comune.

Il CUT abbraccerà l’intera materia delle imposte dirette, delle imposte indirette, delle imposte societarie, dell’accertamento e del contenzioso. L’obiettivo, fin dall’inizio, è stato di rendere effettivi i principi di codificazione più volte auspicati dall’Ocse e dall’ Unione Europea e ripresi dalla legge di delega e nello specifico: Il principio dell’unicità, perché un codice che riunisce in modo complessivo tutte le norme che riguardano il rapporto tributario; il principio dell’univocità, in quanto consente l’identificazione dell’unica norma applicabile alla specifica fattispecie; il principio della sistematicità, vale a dire che le norme sono collocate nei diversi libri che si succedono in in ordine logico consentendo la comprensione della norma nel suo contesto; l principio della completezza, perché recepisce anche la normativa europea.Principi che oggi appaiono tanto più attuali se valutati alla luce del PNRR approvato dal Governo e dal Parlamento e in cui si ritrova espressamente proprio la locuzione “codice unico tributario”, segno che i tempi risultano ormai più che maturi per completare il progetto.
Questa poderosa attività di riorganizzazione della materia tributaria è condotta con la volontà di non interferire con il merito della riforma.

Oltre le banche dati

Siamo consapevoli che la situazione non sia è più quella di qualche anno fa. Oggi disponiamo di banche dati aggiornate che coadiuvano l’attività di ricerca legislativa da parte degli addetti ai lavori. Il nostro obiettivo, però, è di realizzare uno strumento semplice che possa rappresentare un punto di riferimento nazionale ed internazionale per una consultazione di immediata fruibilità anche da parte dei non addetti ai lavori e quindi, in ultima istanza del contribuente. La complessità dell’attuale articolazione della materia tributaria consiste certamente anche nella sua dislocazione in differenti testi unici. 

Riferirsi ad un unico codice, con una numerazione progressiva, che indica la provenienza della nuova articolazione, garantisce evidentemente un accesso agevolato. Potremmo in sintesi parlare di blockchainin quanto il nuovo codice evita indebite e strumentali rimozioni. 
L’idea è nata più di due anni fa da una proposta del Presidente De Vito, condivisa con l’ISLE – Istituto per la Documentazione e gli studi Legislativi.
L’attività di codificazione vera e propria è stata pianificata con estrema scrupolosità e preceduta, tra l’altro, dalla mia partecipazione allo storico e prestigioso Master di alta formazione in drafting normativo, dell’ISLE, in cui da generazioni si forma la classe politica. Il lavoro è stato impostato seguendo le specifiche regole della better regulation.

La web app

Il nostro progetto si è dimostrato da subito, serio e concreto riscuotendo il placet dell’ANTI- l’Associazione Nazionale Tributaristi Italiani che ha aderito con entusiasmo all’iniziativa, chiamando a raccolta i massimi esperti del settore che stanno collaborando alla redazione, conferendo un contributo di altissimo valore. 
Se il riordino della materia tributaria è uniformato a precise regole formali e procedurali, il codice è strutturato secondo i più moderni principi di digitalizzazione.
Il CUT, infatti, è una web App realizzata mediante una piattaforma digitale sviluppata ad hoc, che sarà capace di recepire ogni futura modifica della norma. La piattaforma è polifunzionale, in quanto, non solo ha agevolato la fase di inserimento da parte delle squadre di lavoro, ma renderà semplicissima anche la consultazione, in quanto sarà accessibile anche dal proprio smartphone.

L’idea è di non fermarsi qui, tanto che è già in progetto l’implementazione del codice mediante la realizzazione di una sezione di commento agli articoli e l’annotazione della giurisprudenza. Assoholding ha dato avvio a quest’opera di divulgazione scientifica sentendo la necessità di portare a termine un lavoro non più differibile. Realizzare un codice chiaro e consultabile tramite un’applicazione avrà effetti dirompenti di semplificazione dell’organizzazione fiscale nel nostro Paese. Insomma, siamo solo all’inizio!