Adempimenti delle holding. Come farsi trovare pronti dalle scadenze imminenti

Adempimenti delle holding. Come farsi trovare pronti dalle scadenze imminenti
Barbara Lucci, Responsabile Assoholding Servizi

A seguito della recente normativa ATAD, che ha ridefinito il concetto di holding, molte società si sono ritrovate a far parte della platea degli operatori finanziari obbligati alle comunicazioni all’Archivio dei Rapporti Finanziari.
Nello specifico, la holding è uno strumento di organizzazione societaria molto utile e performante, in grado di consentire all’imprenditore i più svariati obiettivi, oltre a svolgere una funzione di segregazione del patrimonio rispetto alle vicende delle società operative ad essa collegate.

Per fare chiarezza su questi argomenti, abbiamo intervistato Barbara Lucci, Responsabile di Assoholding Servizi, settore che da sempre si occupa operativamente degli adempimenti telematici delle holding.

Proprio per le sue intrinseche potenzialità, lo strumento della holding viene sempre più proposto, in questi ultimi periodi, dai consulenti. Come sta reagendo il mercato?

Nella qualità di esperto effettivamente ho constatato che da qualche anno a questa parte vi è stato un vero e proprio exploit di interesse nei confronti di questa soluzione.
Avendo un punto di vista prospettico privilegiato, in quanto Assoholding rappresenta tutta la categoria delle holding, noto che vi è molto interesse per questo tipo di società, che rappresenta oggi un fenomeno complesso e in continua evoluzione.

Da una parte, infatti, mi rapporto con imprenditori o professionisti che per la prima volta approcciano al tema delle comunicazioni obbligatorie, dall’altra, recepisco l’interesse e la curiosità per uno strumento di cui spesso anche gli addetti ai lavori non conoscono tutte le effettive potenzialità.
Magari ne intuiscono fumosamente le prospettive, ma poi non ne vengo colte a pieno le possibilità anche per la complessità della normativa di riferimento.

Ritengo pertanto che Assoholding Servizi — grazie alla sua ventennale esperienza sul campo, a contatto diretto con le aziende, gli imprenditori e i professionisti di riferimento — possa offrire il più adeguato supporto non solo ai fini degli obblighi di comunicazione, ma anche per indirizzare ad un corretto uso di questo strumento, capace sicuramente di rappresentare, anche per le piccole aziende di famiglia, un importante propulsore di crescita che deve essere sapientemente utilizzato.


La nostra interlocuzione con le Istituzioni di riferimento ci consente di avere una visione chiara degli obiettivi e della corretta interpretazione delle norme del settore, che spesso, essendo di derivazione internazionale (quali ad esempio gli adempimenti CRS, FATCA, DAC6 ecc…) appaiono estremamente complesse.
Il consiglio che mi sento di dare agli imprenditori e ai professionisti che seguono le holding è di concentrare le loro risorse sulla pianificazione strategica e non lasciarsi distrarre dagli adempimenti, che possono invece essere utilmente deferiti a una gestione in outsourcing capace di svincolare anche sotto il profilo della responsabilità.

Ritengo sia questo il momento più opportuno per introdurre questo tipo di questioni, anche per dare un messaggio di serenità alle aziende che, dall’anno scorso, a causa della pandemia stanno vivendo momenti complessi e di forte incertezza.
Quindi, desidererei che l’approssimarsi delle prossime scadenze, confermate al 30 giugno per il CRS e il FATCA e a partire dal 31 maggio per l’Anagrafe Tributaria, non rappresentino ulteriore motivi di preoccupazione, ma che possano essere vissute serenamente come un importante momento di interlocuzione con le Istituzioni.

Quali sono gli adempimenti che interessano le holding?

Gli adempimenti a cui sono obbligate sono l’iscrizione della PEC al REI per le indagini finanziarie, la gestione dell’Archivio Rapporti Finanziari (ARF), l’invio mensile delle informazioni finanziarie, l’invio dei flussi annuali e l’eventuale gestione dell’adempimento CRS/FATCA/ CBCR in caso in cui la holding abbia i requisiti, nonché, i nuovi obblighi di comunicazione introdotti dalla direttiva DAC6.
Eventualmente, le holding possono essere sottoposte alle indagini effettuate dalla Banca d’Italia con fini statistici (Direct Reporting).

Tempo di scadenze. Quali le imminenti?

Come già detto, la prima scadenza ai fini delle comunicazioni all’ anagrafe tributaria è il 31 maggio, se prendiamo come riferimento l’approvazione del bilancio al 30 aprile.
Nella fattispecie, le holding che approveranno il bilancio al 30 aprile, nel caso in cui il test della prevalenza finanziaria risulti positivo, saranno dunque tenute ad effettuare le comunicazioni entro il 31 maggio, mentre le holding che avranno rinviato l’approvazione del bilancio dovranno sempre considerare un mese di riferimento.

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