“Decreto Fare”: ecco le principali novità fiscali

“Decreto Fare”: ecco le principali novità fiscali

Palazzo Chigi - consiglio dei ministriIl Consiglio dei Ministri, in data 15 giugno 2013, ha approvato il decreto legge definito “Decreto Fare”, con nuove norme riguardanti, tra le altre materie, la riscossione, il bonus macchinari e lo smaltimento dell’arretrato della giustizia civile.
In ambito fiscale, le principali novità apportate dal decreto sono le seguenti:
Niente tassa sul lusso per le imbarcazioni fino a 14 metri di lunghezza. Per le barche da 14,1 a 20 metri, invece, l’importo viene rivisto al ribasso. Il fine di questo intervento è quello di rilanciare la nautica da diporto.

Limiti alle espropriazioni di Equitalia riguardanti la prima casa. In particolare,   Equitalia, pur mantenendo la possibilità di iscrivere ipoteca sulla prima casa, non potrà esercitare l’esproprio immobiliare nel caso in cui la stessa sia l’unico bene del debitore o la sua residenza anagrafica, a meno che questa non sia un immobile accatastato come villa o come castello e bene storico e di pregio. Inoltre, anche con riferimento agli immobili diversi dalla prima casa, Equitalia potrà esercitare l’espropriazione dell’immobile solo nel caso in cui il debito del contribuente sia superiore a 120mila euro, contro i 20mila euro precedenti.
Infine, i beni strumentali delle imprese, invece, saranno pignorabili solo nel limite di un quinto del loro valore e il primo incanto per la vendita potrà avvenire soltanto dopo 300 giorni dal pignoramento;

Prevista, per coloro che hanno un debito nei confronti dello Stato e versano in difficoltà economica, la possibilità di ottenere da Equitalia una dilazione di pagamento fino a 120 rate, corrispondenti a 10 anni. Inoltre, i mancati pagamenti necessari per far scattare il recupero del credito da parte dell’agente della riscossione passano dai due consecutivi attuali a 8 rate non versate. Queste ultime potranno anche non essere consecutive ma all’interno dell’intero piano di rateizzazione;

Prorogate fino a fine anno tutte le scadenze riguardanti la riscossione locale. Equitalia potrà essere utilizzata a livello comunale non solamente per la raccolta dei tributi, ma anche per le altre entrate extra-tributarie, ivi comprese le multe;

Abolito, a partire dal 30 settembre, l’aggio che Equitalia praticava per l’espletamento dei servizi di riscossione e che poteva arrivare fino all’8%, gravando in maniera consistente sui contribuenti riceventi la cartella esattoriale.

Giuseppe Ferrara
18 giugno 2013

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