Donazione formata all’estero: occorre verificare l’esistenza in Italia del bene

Donazione formata all’estero: occorre verificare l’esistenza in Italia del bene

Qualora il donante sia residente all’estero e la somma di denaro oggetto della donazione tramite conto corrente bancario non si possa considerare un bene esistente nel territorio italiano, l’atto di donazione a favore di un beneficiario residente nel nostro paese non è soggetto ad imposta sulle donazioni. È questa il principio di diritto espresso dall’Agenzia delle Entrate nella risposta  all’interpello n. 310 del 24 luglio 2019.

In particolare, nel suddetto documento di prassi l’Agenzia delle Entrate richiama il criterio di territorialità, precisando che, in base a quanto previsto dall’art. 2 del D.Lgs. n. 346/1990, “l’imposta è dovuta in relazione a tutti i beni e diritti trasferiti, ancorché esistenti all’estero. Se alla data dell’apertura della successione o a quella della donazione il defunto o il donante non era residente nello Stato, l’imposta è dovuta limitatamente ai beni e ai diritti ivi esistenti”.
Alla luce di quanto sopra enunciato, nel caso in cui il donante non sia residente in Italia al momento della donazione, l’imposta è da corrispondere solo in relazione a beni e diritti esistenti sul territorio italiano.

Pertanto, al fine di stabilire se l’atto di donazione tramite bonifico bancario da parte di un donante resistente fuori dal territorio italiano sia da assoggettare a tassazione in Italia, occorre verificare se il bene oggetto di donazione possa essere considerato un bene esistente nel territorio dello Stato italiano.
Ciò posto, l’esistenza in Italia del bene denaro – precisa l’Agenzia – è subordinata alla residenza nel nostro paese del soggetto emittente con il quale si trasferisce la disponibilità del denaro a favore del beneficiario dell’atto di donazione. In mancanza di tale presupposto, il bene non può essere considerato esistente nel territorio dello Stato e, di conseguenza, il relativo atto di donazione da parte del donante residente all’estero non rileva ai fini dell’applicazione dell’imposta sulle donazioni in Italia.

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