Trenteccetera, il 15 febbraio a Genova: 40 anni tra arte, bellezza e cinofilia

Trenteccetera, il 15 febbraio a Genova: 40 anni tra arte, bellezza e cinofilia

Comunicato Stampa

Firenze Beijing Shanghai Yiwu Genova Hangzhou Roma Londra Montecarlo Mérida Praga Barcellona Madeira e Malta

 “Arte da cane ”- s.f.pl. –
Una storia internazional-genovese
tra arte, cinofilia e bellezza

Arte e Committenza Ieri e Oggi

Presentazione –  15 settembre alle 18.00 a Genova

Dove –
 Palazzo della Meridiana, ospiti del Presidente degli Amici della Meridiana  Davide Viziano, ARTOUR-O d’Argento 2012.

Cos’è –
 È la storia di Ellequadro, nata grazie a Renata Leopizzl nel 1978,  e narrata dalla figlia Tiziana insieme ai compagni di viaggio che hanno avuto piacere di essere presenti anche con un loro testo.

TRENTECCETERA in realtà 40 anni tra arte, bellezza e cinofilia

La storia di Ellequadro per condividere questo “attimo” con tutti gli Amici che amano l’Arte e sono curiosi.

Seconda Edizione

Questa seconda  edizione segue la prima nel formato e nel lay out.
 Si tratta di un album orizzontale formato A 4 diviso in 4 colonne con i testi ai lati che si riferiscono alle immagini delle 2 colonne di immagini al centro.

Numerosi i contributi al testo firmati da: Marinella Accinelli, 
Cristina Acidini, Flavio Lirussi, Marco Bucci, Carlo Castelli, Luca Giuntini, Maria Federica Giuliani, Flavio Lirussi, Andrea Margaritelli Giuseppe Morabito Dario Nardella Stefano Nicoletti Giusi Panza di Biumo  Franco Repetto Giovanni Sciola che si aggiungono ai precedenti  Gabriella Airaldi, Roberta Bellesini, Alessandro Bertirotti,  Alba Cappellieri, Luciano Caprile, Maurizio di Maggio, Alba Folcio, Piera Gaudenzi, Silvia Latis, Nicola Maggi, Augusto Minoja, Santa Nastro Roberta Olcese,  Sergio Orefice, Claudio Pozzani Ermete Realacci, Simone Rebora, Catterina Seia, Raimondo Sirotti,  Benedetta Spadolini, Massimiliano Tonelli, Davide Viziano e Luigi Zangheri e una ricerca sulla genesi del mercato a firma di Nicola Maggi e il saggio di Alessandro Bertirotti : I condizionamenti mentali nel nostro rapporto con gli oggetti. Appunti per una riflessione comune

Il percorso in sintesi :

1978 a novembre  Renata Ramondo apre Ellequadro via Assarotti

1979 Maria Fulvia Leopizzi apre Ellequadro Grandi Maestri

1988 inizia l’archiviazione di informazioni sull’arte contemporanea dal 1 gennaio del Novecento che ad oggi raccoglie 165.000 nomi.

1993 Ellequadro documenti associazione no profit entra Tiziana Leopizzi che la impronta a progetti di comunicazione, PR e identità

2005 ARTOUR-O il MUST MUSeo Temporaneo che ha  toccato ad oggi Firenze Genova Shanghai Yiwu Genova Hangzhou Roma Londra Montecarlo Mérida Praga Barcellona Madeira e Malta

2009 MISA Museo Internazionale d’Arte Contemporanea 20 presidi Arte e Impresa in Italia

2018 AlterEgo il ritratto della propria attività.

Tutti i progetti sono mirati a migliorare la qualità della vita.

Contenuto:
 la storia di Ellequadro

Nata come galleria nel ’78 un’idea di Renata Ramondo Leopizzi,  fin dagli esordi si dedica alla divulgazione del messaggio dell’Arte contemporanea e stringe collaborazioni con il Teatro Stabile, il Teatro dell’Opera, il Comune di Genova e altre Istituzioni. L’attenzione è per la ricerca, incentrata sulla scultura, il design e le opere su carta. Se le mostre di Manzù e di Mirko ai Parchi di Nervi per il Festival del Balletto caratterizzano il primo periodo, il secondo, nella nuova sede di vico Falamonica, è segnato dalla personale di Fausto Melotti, artista emblematico, che sottolineò il credo di Ellequadro che riconosce l’arte nell’ecletticità e nel segno che lascia la Committenza oggi come ieri. Negli anni vengono presentate la collana Fidia e Noi con tra gli altri Mario Merz, Tom Wessellmann, Carlo Lorenzetti, ma anche gli allora giovani talenti Pablo Atchugarry, Tommaso Cascella, Pablo Echaurren, Enzo Esposito, Giuseppe Gallo, Oliviero Rainaldi. Tra gli esordienti giovanissini Giua, Ileana Florescu e Nicola Evangelisti.

Le collaborazioni con le Istituzioni si infittivano e nascono le mostre antologiche su Niccolò Barabino, Carlo Erba, Giò Batta Airaldi e Aki Kuroda. L’Archivio che iniziava la sua attività nel 1988, oggi conta più di 165.000 nomi di artisti di tutto il mondo. Ellequadro auspica che venga collocato in uno spazio pubblico e dedicato a Maria Fulvia Leopizzi e a Renata Ramondo entrambe purtroppo scomparse.

Il testimone è raccolto da Tiziana nel 1993 e  allora si infittisce l’attività di ricerca di ricerca e di divulgazione dell’arte per sottolineare il fermento della creatività tipico del nostro Paese e l’importanza del ruolo della Committenza. Questi i concetti alla base di progetti come ‘ARTOUR-O il MUST – il Museo Temporaneo- Le Città d’Arte per l’Arte Contemporanea approdato a Roma e Bologna, ma anche in Cina, a Londra e a Montecarlo, Mérida e ora Praga, e da 6 anni MISA Museo Internazionale in progress di Scultura sull’identità delle Aziende. Tante le iniziative realizzate e tante quelle in cantiere e non accennano fermarsi.

ARTOUR-O il Museo Temporaneo e MISA sono appuntamenti che travalica- no i confini temporali dell’evento e perdurano sul territorio. Entrambi danno un’identità di appartenenza ai visitatori. Si tratta di un palcoscenico di arte contemporanea e design, finalizzato alla comunicazione e al dialogo in modo da creare sistema non solo tra enti pubblici privati fondazioni musei ma anche tra realtà italiane e straniere.

MISA che è una conseguenza di ARTOUR-O, è configurato in un network, presente ormai in 6 Regioni e 14 aziende e un Comune, si rinnova nel tempo perché percepisce gli scenari che sono in continua metamorfosi. In sostanza ARTOUR-O e MISA sono due facce della stessa medaglia, un modo diverso, easy e partecipativo, di divulgazione dell’arte e della cultura in genere. Tutti i progetti mirano a creare sistema sottolineando l’identità di ogni partecipante

Prossimo appuntamento a Firenze per la XXIX edizione di ARTOUR-O

INVITO 2019 copia

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