GIUBILEO DEL MARE: Il cardinale Sepe: ” Il mare di Napoli non è solo una ricchezza ambientale, ma anche ponte di cultura tra i popoli del Mediterraneo.”

di Luigi Rubino

Il mare  non solo come risorsa, ma anche valida occasione di sviluppo per la città di Napoli, attraverso un continuo dibattito tra i giovani, gli altri popoli  e le Istituzioni. Questo è il significato della giornata del Giubileo, iniziata intorno alle 10,00 alla Stazione Marittima di Napoli, con l’arrivo del cardinale Crescenzio Sepe che ha aperto il cerimoniale con la benedizione ai sommozzatori di ” Mare Vivo” che sono intervenuti per ripulire i fondali nei pressi del porto da batterie esaurite e da altro materiale inquinante. Subito dopo è iniziata la S. Messa, tenutasi nella sala conferenza “Galatea” della Galleria del Mare” davanti ad una folta platea, che, insieme al Cardinale, ha assistito anche all’esibizione di alcuni gruppi etnici dei paesi mediterranei in balli e canti armonici e religiosi che ha avuto come tema dominante la consegna di omaggi floreali al Sommo sacerdote di Napoli. ” Il mare per Napoli è una risorsa insostituibile come sempre è stato  e non rappresenta soltanto una ricchezza ambientale, ma anche sorgente  sociale, culturale, economica – ha precisato il Cardinale.

Napoli, capitale della Magna Grecia e del Mediterraneo – ha detto Sepe – fa da ponte alle  altre culture dei popoli del Mediterraneo, dando un grande significato alla qualità della vita della nostra gente” Facciamo una preghiera per i nostri marinai di Procida, Torre del Greco e Sorrento che ancora oggi sono vittime del terrorismo.   Questa giornata deve risvegliare le coscienze di ognuno di noi, ricordare i tragici eventi, perchè l’indifferenza e il rifiuto sono pericoli maggiori. Con occhio e cuore – ha proseguito il Prelato – dobbiamo guardare a  questi fratelli e non dimenticare chi  prende il mare per trovare una vita migliore e  trova poi la morte.” Il Giubileo è poi proseguito con la processione in mare della Madonna di Porto Salvo, con cinque navi messe a disposizione dalla Capitaneria,  che hanno raggiunto l’imboccatura del Porto, dove in prossimità della statua di S. Gennaro, sono state gettate corone di fiori per ricordare i morti del mare. Nel pomeriggio, il Cardinale ha incontrato il presidente del Terminal Napoli, Nicola Caccia e poi si è imbarcato nella “barca del Giubileo” fino a dirigersi lungo le coste di Posillipo, accompagnato da sirene e getti d’acqua. In serata una grande festa e i fuochi d’artificio hanno concluso la grande giornata dedicata al mare.

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