“Il tempo del coraggio” Cambiare si può. Congresso nazionale di Lega Ambiente a Pietrarsa

“Il tempo del coraggio” Cambiare si può. Congresso nazionale di Lega Ambiente a Pietrarsa

“Il tempo del coraggio” è il titolo dell’XI congresso nazionale di Lega Ambiente in corso di svolgimento al Museo nazionale ferroviario di Pietrarsa (Napoli). La kermesse ecologica, inaugurata ieri alla presenza del presidente della Camera, Fico, il ministro dell’Ambiente Costa, il vice sindaco di Napoli Raffaele Del Giudice e il primo cittadino di Portici, Enzo Cuomo, proseguirà oggi e domani. Tra i temi che verranno dibattuti la rinascita ambientale e sociale dell’Italia e dell’Europa per risolvere la crisi climatica con la riconversione ecologica dell’industria e dell’economia, l’ecomafia, le migrazioni dimenticate, i giovani e la partecipazione, la lotta alle ecomafie, periferie e giustizia sociale. economia circolare e civile. Tra gli ospiti anche il ministro del Sud, e la coesione, Giuseppe Provenzano.

” E’ il tempo del coraggio” per il governo e per le imprese italiane. La  scelta ecologica integrale, per citare le parole di Papa Francesco – rappresenta una chiave importante con cui affrontare le sfide che ha davanti l’umanità e mobilitare anche le nuove generazioni – ha detto il presidente nazionale di Lega Ambiente, Stefani Ciofani nella giornata di apertura del congresso.  Fondamentale sarà il coinvolgimento dei cittadini, a partire dai giovani, per azionare le leve del cambiamento. Ognuno di noi – ha sottolineato Ciofani – è chiamato a fare scelte chiare e coraggiose. Servono però risorse, quelle che esistono già nel bilancio dello Stato, spostando  ad esempio gli oneri sociali dal lavoro al prelievo di materie prime, partendo dal settore delle acque minerali in bottiglie e da quello delle cave da cui si estraggono materiali per l’edilizia e soprattutto cancellare i sussidi diretti e indiretti alle fonti fossili ed inquinanti, pari a quasi 19 miliardi di euro”.

E’ inammissibile che chi inquina guadagna – è stato detto al Congresso.Dovrebbe essere il contrario. L’Italia è al sesto posto tra Egitto ed Indonesia, con 18,8 miliardi di euro di sussidi, diretti e indiretti, alle fonti fossili. Se il nostro Paese negli ultimi decenni ha approvato leggi ambientali sempre più ambiziose su temi cruciali come i rifiuti, la depurazione, la produzione di energia da fonti rinnovabili, la riduzione delle immissioni di gas serra, la tutela delle biodiversità, lo dobbiamo in primo luogo alle direttive europee che siamo stati obbligati a recepire, alle multe per il mancato rispetto delle normative comunitarie. Se un giorno riusciremo a sconfiggere la mal’aria che si respira nelle grandi aree urbane del Paese, dovremo dire ancora una volta grazie all’Europa.

E che dire poi dell’abbandono scolastico. Il Mezzogiorno ha un tasso di abbandono elevato, doppio rispetto alla media europea. Spesso al Sud la povertà si tramanda di padre in figlio. Il Nord, invece, è perfettamente in media. Esistono disequilibri anche nel settore lavorativo tra uomini e donne. Per fortuna che la rivoluzione energetica circolare e del cibo sano avanza nel nostro Paese e sono nate nuove sinergie, amicizie, alleanze tra associazioni, composte in gran parte da giovani. Un elemento questo senza dubbio importante e significativo all’interno dei circoli, composti in gran parte da volontari, come avviene del resto in equipaggi itineranti di Goletta Verde, di Goletta dei Laghi, del Treno Verde,

 

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