I ragazzi del carcere di Nisida raccontano la Costituzione. Presentato il libro al Circolo Savoia di Napoli

I ragazzi del carcere di Nisida raccontano la Costituzione. Presentato il libro al Circolo Savoia di Napoli

I ragazzi di Nisida raccontano la Costituzione è l’idea suggerita da Mario Franco, portato avanti dal laboratorio del carcere minorile di Napoli, in un libro che è stato presentato nei saloni del Circolo Savoia sul lungomare partenopeo. All’incontro hanno partecipato gli autori del libro Maurizio De Giovanni, Valeria Parrella, Viola Ardone, Patrizia Rinaldi, Riccardo Brun, Massimiliano Virgilio, insieme all’editore, Diego Guida, il presidente della Fondazione ” “Il meglio di te, Fulvia Russo, Patrizia Esposito, presidente del Tribunale dei minori e il direttore del carcere minorile, Gianluca Guida.

 

Il libro – ci dice Valeria Parrella,  – è un’opera corale incentrata sulla carta costituzionale realizzato da me e da altri autori. Dopo aver incontrato i ragazzi di Nisida, siamo riusciti a mettere insieme tutti i loro elaborati originali. Anche se hanno presentato qualche inevitabile errore di grammatica, i racconti sono apparsi molto interessanti, soprattutto perchè ci hanno colpito molto per il loro contenuti umani e civili. Per noi scrittori, posso senz’altro dire che è stata un’esperienza gratificante, anche se non possiamo nascondere la nostra tristezza quando pensiamo a questi ragazzi che si trovano ancora al di là di quella porta e che sognano la libertà; quella libertà tanto decantata dalla nostra Costituzione”

Nel corso della presentazione del libro i ragazzi della
fondazione ” Il meglio di te” hanno esposto al pubblico vari oggetti di ceramica raffiguranti il Vesuvio, San Gennaro, ma anche tanti oggetti che hanno come tema la città di Napoli e il suo mare.

 

Il presidente della Cooperativa Nesis” Dino Gravina con una collaboratrice

L’esposizione – ci dice Dino Gravina, presidente della Cooperativa sociale “Nesis”che opera da anni a Nisida,- mira a migliorare le condizioni economiche, sociali e formative dei ragazzi del carcere attraverso una formazione che punta a dare loro un’occupazione lavorativa stabile con un futuro altrimenti incerto. Nesis – ha spiegato Gravina – si avvale della collaborazione, all’interno del carcere, di due maestri ceramisti e di alcuni volontari, per gestire un’attività che inizia la mattina e prosegue nel pomeriggio al’interno dello stesso laboratorio di ceramica, dove si producono i manufatti che saranno poi destinati alla vendita. La produzione, chiaramente, è realizzata dai ragazzi detenuti o ex detenuti; tutti regolarmente assunti dalla Cooperativa”.

 

 

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