Ciclista muore in strada a Posillipo: Vani i soccorsi

Ciclista muore in strada a Posillipo: Vani i soccorsi
la bicicletta del ciclista morto

La sua passione era lo sport a due ruote e per questo aveva deciso di partire da Trentola (Caserta) in bicicletta con i suoi amici per trascorrere una giornata all’aria aperta e in un luogo diverso:Napoli. Il destino però ha voluto che non tornasse più a casa.

Un infarto improvviso è stata la causa del decesso di Salvatore Brusini, 50enne di Trentola, di professione vigile urbano, che intorno alle 9,30 di questa mattina percorreva via Posillipo, in bicicletta e in compagnia di alcuni amici, quando improvvisamente arrestata la corsa all’altezza di piazza Salvatore Di Giacomo, lo si è visto accasciare a terra davanti ai suoi amici.

Uno di loro ha tentato di rianimarlo con massaggi cardiaci. Ma non c’è stato nulla da fare. Il cuore di Brusini si è fermato. A nulla poi sono valsi i soccorsi delle due autombulanze giunte sul posto forse in ritardo.

Il corpo dell’uomo è stato poi coperto come da prassi da un lenzuolo bianco. Sul posto sono arrivati anche polizia e vigili urbani.

Al di là del triste evento oggi accaduto, lo sport e in particolare il ciclismo è da sostenere perchè è salutare – ci dice Peppe Cantarella di Napoli. Da 7 anni vado in bicicletta. Le amministrazioni locali dovrebbero tutelare coloro che praticano questo sport, garantendo sicurezza sulle strade, invece spesso tutto ciò non avviene.  Mi è già capitato di assistere ad episodi tristi come questi, tempo fa al Vesuvio. Colgo, comunque, l’occasione per dire che ci vuole maggiore prevenzione e controlli di chi vuole provare a percorrere chilometri in bicicletta sia a livello professionale che amatoriale, perchè basta poco per morire…

 

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