La Baia di Napoli verso nuove strategie per la valorizzazione del paesaggio. Convegno alla “Federico II”

La Baia di Napoli verso nuove strategie per la valorizzazione del paesaggio. Convegno alla “Federico II”

“La Baia di Napoli: strategie integrate per la conservazione e la fruizione del paesaggio culturale” è il il tema della due giorni del Convegno Internazionale (5 – 6 dicembre 2016) che si è concluso quest’oggi al Centro Congressi dell’Università di Napoli, Federico II in via Partenope. Ai lavori suddivisi in due sezioni (mattina e pomeriggio) hanno partecipato il Presidente dell’Ordine degli Architetti di Napoli e Provincia, Pio Crispino, Gaetano Manfredi, Rettore dell’Università di Napoli Federico II e Presidente del CRUI, Sebastiano Maffettone, Consigliere per le Organizzazioni culturali della Regione Campania, l’assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, Nino Daniele ed altri esponenti del mondo dell’architettura napoletana. Ha presentato il Convegno Aldo Aveta, direttore della Scuola di specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio dell’Università di Napoli, Federico II

” E’ noto che Napoli, riconosciuta città patrimonio Unesco dell’Umanità, abbia una grande risorsa  storico – artistica, geologica, archeologica,  ma non valorizzate in tutte le sue potenzialità. La città in questo momento –  ha detto ai nostri microfoni, Aldo Aveta –  è al centro di una baia di Napoli alla quale all’interno ci sono tutti i comuni ( ben 43) che si affacciano sul golfo partenopeo e quello di Pozzuoli. Questi comuni rappresentano parte della Nuova città Metropolitana. Ci si augura quindi che in questo Convegno, che abbiamo organizzato come Scuola di specializzazione, emergano alla fine, anche grazie alla partecipazione dei 200 convegnisti, apporti costruttivi per la valorizzazione turistico, culturale e dunque sociale ed economica delle comunità di 43 comuni della città Metropolitana. Strategie da mettere in atto per raggiungere degli obiettivi saranno quindi quella della comunicazione e soprattutto quella della sensibilizzazione delle comunità locali.  Non possono essere ne tecnici, ne esperti e ne scienziati a risolvere i problemi, i quali possono limitarsi ad avanzare proposte, ma alla fine spetta sempre alle autorità locali intervenire.

servizio di Luigi Rubino ed Elio Guerriero

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