Stadio S. Paolo: a giorni partirà il restauro. Presto il recupero anche di altri impianti sportivi

Stadio S. Paolo: a giorni partirà il restauro. Presto il recupero anche di altri impianti sportivi

Lo stadio S. Paolo sarà ristrutturato. Lo hanno garantito il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris e l’assessore allo Sport del Comune di Napoli, Ciro Borriello, durante la conferenza stampa che si è svolta nella sala Giunta di Palazzo S. Giacomo. I primi lavori inizieranno a dicembre e dureranno 90 giorni. Costo dell’operazione: circa 1,3 milione di euro. Gli interventi iniziali riguarderanno: il sottopasso che porta al terreno di gioco, la tribuna stampa, attualmente senza protezione e una copertura decente che permetterà di non usare, come accade in alcune circostanze ancora oggi, addirittura l’ombrello, avere nuovi sediolini e bagni connessi funzionanti e accessibili anche ai diversamente abili. Verrà inoltre potenziato l’impianto voltaico della struttura, il sistema di sicurezza, l’impianto anticendio, il corridoio e gli spogliatoi. “Una parte del Consiglio comunale ritiene questi interventi inutili, ma noi li riteniamo indispensabili perchè è un’occasione per la città, per uno stadio che non ha mai avuto interventi efficaci dai Mondiali del ’90. Lo stadio è un bene comune e spetta a noi metterlo a posto” – ha detto in conferenza l’assessore Borriello.

Il costo totale del restyling del S. Paolo sarà comunque di 25 milioni di euro che arriveranno da credito sportivo, anche grazie alla collaborazione del Coni. “La seconda trance degli interventi – ha precisato De Magistris – partiranno a maggio, dopo l’ultima partita di campionato. Siamo intervenuti – ha continuato il sindaco – perchè non potevamo attendere una riqualificazione e mettere una pezza quà e là per evitare la chiusura. Il S.Paolo – lo voglio precisare – è lo stadio di tutti, un bene comune. Se il Comune non fosse intervenuto, il rischio per il Napoli era quello di non poter più giocare a Fuorigrotta. Il calcio Napoli ci deve far sapere se intende lavorare su questo progetto. Non è detto che in città debba per forze essere costruito un nuovo impianto. Si può anche intervenire efficacemente e rendere bello anche ciò che già c’è, togliendo prima di tutto la gabbia di ferro, soprastante la struttura. La speranza è di continuare anche con De Laurentiis.”

Sugli altri impianti della città, De Magistris ha poi assicurato importanti finanziamenti, anche perchè Napoli non vuole fallire l’obiettivo delle Universiadi. Sullo stadio del Vomero, il sindaco di Napoli – ha precisato: Il “Collana” è un bene comune. Nello stadio si svolgono 36 discipline sportive, praticamente quasi tutti gli sport.  Il sindaco non ha poi mancato di inviare qualche frecciatina alla Regione Campania che non ha inserito lo stadio collinare vomerese nella lista degli impianti per le Universiadi 2019. “Il Collana – ha aggiunto  l’assessore Borriello – è lo stadio di tutti i cittadini, a cui va garantita la pratica sportiva.”

Per quanto riguarda l’uso e la disponibilità degli impianti sportivi per le scuole calcio, che molte volte sono costrette ad allenarsi fino a tarda sera su campi sempre superaffollati, l’assessore Borriello, interpellato in esclusiva dalla nostra testata, ha detto: ” Questa amministrazione da poco ha ridato agibilità a due campi sportivi di periferia, a Ponticelli con la piena funzionalità dell’Ascarelli e dei “Caduti di Brema”, dove al massimo di un mese finiranno i lavori. In poco tempo metteremo a posto anche il campo in via Dietro La Vigna e San Pietro a Patierno. Per quanto riguarda la piena funzionalità del campo di S. Gennaro c’è una grande partecipazione e voglia di una gestione pubblica – privata, con quattro studi di fattibilità. Vedremo. C’è da scegliere  il progetto migliore.

servizio di Luigi Rubino ed Elio Guerriero

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