Citta’ della Scienza: quanta solidarieta’ in strada, ma l’ incendio dura da 20 anni…

Diecimila persone hanno manifestato stamane nel quartiere Bagnoli, per la ricostruzione della struttura, distrutta dall’incendio doloso di lunedì scorso.

La solidarietà nei momenti difficili non ha confini. Ce ne tanta questa mattina davanti all’ingresso di “Città della Scienza”, distrutta dall’incendio doloso di lunedì scorso. Migliaia di palloncini bianchi sono lanciati in area, altri invece, quelli colorati, allestiscono l’ingresso di “Città della Scienza”.

In strada ci sono anche i clown che si divertono, per la gioia dei tanti bambini presenti, a fare grandi bolle di sapone che si disperdano verso il cielo e… la speranza che presto tutto possa essere ricostruito al più presto. Diecimila persone da Piazza Bagnoli hanno raggiunto intorno alle 10, 30 l’ingresso di “Città della Scienza.” Tra i manifestanti tanti giovani, anziani, lavoratori, pensionati, bambini ed esponenti politici delle Istituzioni locali, come il sindaco De Magistris e il vice sindaco Sodano. Moltissimi gli striscioni, tra questi: ” L’incendio dura da 20 anni. La classe operaia non dimentica” esposto dal gruppo di Rifondazione comunista circolo “S. Gambardella” di Bagnoli – Fuorigrotta, “Resistere, resistere. R_esistere, scritto dai lavoratori di Città della Scienza e molti cartelloni originali creati con disegni da molte scolaresche come: ” Rivogliamo “Citta della scienza” firmato, con due cuoricini, Carolina Zoe. ” Se ci impegnamo insieme… Le fiamme non mi hanno distrutto ed ora…” ed ancora altri striscioni, tra i quali quello degli studenti del liceo scientifico “G.S. Nitti con la scritta ” Open day” e quello degli operai della “Conca di Agnano.”

“Per vent’ anni, purtroppo non si è fatto niente. Città della Scienza e lo si può vedere apertamente, dopo quello che è successo con l’incendio, è una cattedrale costruita nel deserto cioè una struttura realizzata nel degrado più assoluto, dove oltre non c’è nulla” – ci dice Felice Pecoraro, abitante di Coroglio ed attivista politico. E’ giusto ricostruire subito Città della Scienza, ma bisogna aprire subito una discussione futura su Bagnoli, portare avanti la bonifica e realizzare il piano di edilizia popolare e pubblica sul territorio. Questa manifestazione è positiva anche perchè pone in evidenza tutte le questioni irrisolte, prima di tutto quello delle contraddizioni esistenti sull’intero territorio e nel quartiere” – ha aggiunto Pecoraro.

“Ci sarebbe molto da dire. Questa manifestazione rappresenta il minimo che si possa fare”. A parlare è Vincenzo Coccorese, abitante del quartiere che aggiunge: “Sono passati 23 anni dal fatidico 1991. Basta salire sulla collina di Posillipo che delimita il quartiere dall’alto, per vedere il panorama di Bagnoli e come sono stati sprecati i soldi pubblici. Negli anni ’50 e ’60, – ci dice il cittadino – questa era una zona che produceva vera ricchezza per il Paese, la città e il quartiere. Adesso è solo un utilizzo di denaro male utilizzato. La Colpa? Le responsabilità vanno prima di tutto agli amministratori locali che si sono succeduti da 30 anni ad oggi al potere…”.

servizio dell’inviato Luigi Rubino

10 marzo 2013

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