Maltrattamento di anziani in tre ospizi sequestrati nel Napoletano. Ventuno gli indagati

“Gli infermieri mi riempiono di botte” è il significativo messaggio scritto da un’anziana donna, ospitata in uno dei tre ospizi, sequestrati dai Carabinieri del Nas che accoglievano a Calvizzano, piccolo comune, a pochi chilometri da Napoli,  circa 150 anziani e disabili. Dalle indagini, condotte dal gip  Eduardo De Gregorio e coordinate dal pm  Giovanni  Corona,  è emerso che le persone ospitate nelle tre strutture, site in viale della Resistenza, venivano maltrattati;  a volte picchiati, o abbondanati senza ricevere un’adeguata assistenza. A farne le spese spesso erano gli anziani con problemi fisici e psichici. Nel corso dei controlli effettuati dalla polizia, si apprende che due degenti si erano allontanati da tempo dalla struttura senza nessun controllo degli infermieri e poi ritrovati morti. Gli episodi sconcertanti risalgono agli anni 2007 e 2012.

Alcuni vecchietti con gravi problemi sono stati trasportati in ospedale, altri invece verranno sistemati entro due settimane in strutture idonee ed efficienti. Ventuno le persone indagate. Sette sono italiani, poi ci sono cinque rumeni, tre polacchi, due bulgari, due russi ed un ucraino. I militari, inoltre, durante i controlli, hanno trovato farmaci scaduti. Nelle tre strutture, i militari hanno scoperto inoltre che il  personale che svolgeva l’attività non aveva  nessuna idoneità per svolgere la professione, moltiisimi farmaci scaduti e la totale assenza di misure igieniche e sanitarie, che costringevano i vecchietti a vivere in una situazione allarmante. I reati contestati vanno dall’abbandono di incapaci ai maltrattamenti all’esercizio abusivo della professione sanitaria.

Gigi Rubino

6 marzo 2013

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