Napoli : ”Citta’ della Scienza”: dopo le ceneri, la ricostruzione!

Nel frattempo, completati i prelievi, si fa sempre più consistente l’ipotesi di incendio doloso.

Ripartire, non fermarsi, lo chiedono fortemente i 160 lavoratori di “Città della Scienza,” più quelli dell’indotto (500) che, dopo il gigantesco rogo che ha distrutto parte della struttura, sono rimasti senza lavoro . “Città della Scienza deve tornare a “vivere”, – sostengono i dipendenti, che non percepiscono lo stipendio da ben 12 mesi. Questo centro culturale non solo è importante per il quartiere, ma per tutta la città e la Nazione – hanno ribadito quest’oggi alcuni lavoratori ai nostri microfoni, fuori i cancelli della struttura.

Le indagini, nel frattempo, sono in corso. La polizia scientifica ha concluso all’alba i rilievi tecnici scientifici tra le macerie dei padiglioni, causate dalle fiamme. I campioni prelevati saranno ora analizzati a Roma. Entro pochi giorni si avrà la risposta. Alcune tracce di sostanze chimiche e combustibili trovati sul posto dagli agenti e il perfetto funzionamento del sistema elettrico, lascerebbe pensare ad un attentato, Nel frattempo, il questore di Napoli, Luigi Merolla, in un vertice tenuto in Prefettura non si pronuncia. A questo punto c’è solo da aspettare. “La città ha bisogno di essere più unita. Tutti insieme dobbiamo rimarginare la ferita alla cultura, scienza, arte e città. Non consentiremo di mettere le mani sulla città” – ha detto il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, davanti al ministro della Giustizia, Paola Severino, presente oggi a Città della Scienza, insieme ai tanti investitori ” Non si può pretendere tutto dai sindaci.

Le fondazioni bancarie investono gran parte del denaro al Nord e nel Centro Nord. Non chiediamo elemosina – ha proseguito il sindaco – ma vogliamo che ci sia interesse ad investire in questa città. Dalle ceneri si può rinascere. Dimostriamo che la Città della Scienza, se si distrugge, verrà ricostruita. Il denaro, per scopi importanti, li troveremo – ha detto il ministro Paola Severino. Per questa vicenda anche l’Europa ha dimostrato grande attenzione. La lotta alla criminalità – ha precisato il Ministro – puo’ essere combattuta anche con la crescita culturale”.

 

Luigi Rubino

6 marzo 2013

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