Napoli: l’incendio di Bagnoli a ”Citta’ della Scienza”. Indagini, discussioni il giorno dopo…

Quando siamo arrivati, stamane a Città della Scienza in via Coroglio a Bagnoli, nell’aria c’era ancora uno sgradevole puzzo di bruciato. Segno evidente che l’incendio scoppiato ieri poco prima delle 22:00 ha lasciato il segno, una ferita che solo il tempo potrà rimarginare. Al momento della catastrofe sul posto si sono recati i vigili del Fuoco che hanno lavorato fino all’alba per spegnere le fiamme che si vedevano da grande distanza. Lo spettacolo orrendo, in pochi minuti ha distrutto una pagina significativa di cultura della città. Completamente raso al suolo il Museo, considerato uno dei poli di maggiore attrazione turistica con una media di 359 mila visitatori l’anno. Annientati anche 4 padiglioni che sorgevano su di un’area di quasi 12 mila metri quadrati di cui uno si è salvato (quello del teatro).

La causa dell’incendio? Con il passar delle ore, sembra ormai farsi strada che l’ipotesi dell’attentato sia di matrice dolosa. La Procura di Napoli ha posto sotto sequestro l’intera area devastata dalle fiamme. La Polizia scientifica nel frattempo lavora intensamente ed ha effettuato tamponature in diversi punti, anche per verificare una eventuale presenza di liquido infiammabile.
E’ un lutto per la città e per la cultura -ha detto il sindaco di Napoli. De Magistris. Tutto sembra partito dal mare. Difficile pensare che sia stato un cosa accidentale – ha poi spiegato il sindaco.
Vent’anni di storia distrutta in un un’ora è il primo commento partito dall’incontro che si poi tenuto in una sala della struttura tra i sindacati, i lavoratori che non percepiscono lo stipendio da ben 12 mesi. Ora, questa tragedia giunge su di loro come una spada di Damocle.

“Dobbiamo reagire subito e avviare il riscatto. E’ un momento difficile per la città e per l’Italia, perchè “Città della Scienza” è una struttura che appartiene a tutti – ha dichiarato ai nostri microfoni, Franco Tavella, segretario regionale della Cgil Campania. I lavoratori, senza stipendio da molto tempo, potranno accedere agli ammortizzatori sociali previsti. Abbiamo chiesto un incontro con le Istituzioni e in particolare con la Regione Campania per un piano anticrisi e poi ripartire subito con la Ricostruzione” – ha poi aggiunto l’esponente sindacale. Al dibattito ha partecipato anche Vittorio Silvestrini, presidente della Fondazione Idis il quale, nel suo breve discorso, ha raccontato il suo scioc, dopo aver appreso la notizia nella serata di ieri: ” Non ci credevo. Pensavo che era uno scherzo, ma quando ho visto la tragedia consumarsi ho pianto come molti lavoratori. Quello che è importante comunque – ha proseguito – Silvestrini – non sono i mattoni distrutti della struttura, ma il progetto , le idee. Quelle rimangono e sono degli uomini, che oggi, sono qui, davanti a me in questa sala, che ci vede tutti coinvolti. Sono spaventato. L’incendio potrà far cadere mattoni, ma non potrà mai distruggere un progetto, voluto dagli operai che stamane, sono qui davanti a me in questa sala- ha concluso il presidente dell’Idis. In Procura, nel frattempo, in serata si è tenuto un vertice al quale hanno partecipato il pm della Procura ordinaria. la Direzione distrettuale Antimafia, Carabinieri, Polizia e Vigili del Fuoco.

 

servizio di Luigi Rubino

5 marzo 2013

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook