Napoli riabbraccia Maradona: “Non sono un evasore. Sono felice di tornare a Napoli”

L’ex calciatore del Napoli, che è giunto in città per dimostrare la sua innocenza, ha conosciuto di nuovo l’abbraccio affettuoso della città.

E’ sbarcato ieri a Napoli, ma la giornata più impegnativa, Maradona l’ha certamente trascorsa in mattinata, nella sala “Masaniello” ( ex tribunale della città) dove, l’ex calciatore del Napoli in una sala gremitissima ha incontrato i giornalisti. Presenti più di 20 telecamere, tra le quali quelle di “Rai Sport Uno.”
L’arrivo di Diego ha subito paralizzato Corso Umberto. Ad attendere l’ ex calciatore, all’ingresso dell’ex tribunale, moltissimi i tifosi che hanno incitato a squarciagola il suo nome.
Sono appena trascorsi pochi minuti da mezzogiorno, quando Maradona entra in sala. Ad accompagnarlo ci sono  i due legali: Pisani e Scala. Qualche voce – ha detto che Maradona non poteva venire in Italia. E’ falso – esordisce l’avvocato del calciatore, Pisani. Il calciatore non è  un evasore. La sua evasione è stata considerata nulla dai giudici anche perchè non ha avuto mai nessuna notifica. Per questo – ha  spiegato ai giornalisti l’avvocato,- Diego sottoscriverà l’atto di autotutela che verrà consegnato al tribunale.

“E’ da tanto tempo che desideravo tornare a Napoli, ma c’è stato qualcuno che non me l’ha consentito. Non lo capisco – esordisce Maradona, che poi continua: ” Tutti quanti in questa vicenda, da Coppola, Ferlaino e i Gallo hanno firmato il mio contratto. La gente lo deve sapere. Io, non ho ammazzato nessuno. Non sono colpevole.  Perchè debbo pagare io 40 milioni di euro, deciso dalla giustizia italiana?  Come faccio. Io ora non lavoro. Dicono che  la giustizia non esiste, ma io voglio tornare in Italia e venire a vedere il Napoli con mio nipote Beniamin, anche perchè  lui deve sapere cosa il nonno ha fatto. Spero – ha aggiunto il campione argentino – che il mio caso possa servire per risolvere i problemi del fisco di molti italiani,  anche se sono argentino”
Maradona poi, rispondendo alle molte domande rivolte dai giornalisti, non ha mancato di mandare una frecciatina al presidente del Napoli Calcio: ” Da De Laurentiis non ho mai avuto un invito a vedere una partita del Napoli. Il sindaco, invece, ha tanti problemi da risolvere. La vita non la si può comprare, un giocatore invece si.  Vedere il S. Paolo pieno come ai bei tempi, non l’ho visto più. Quella squadra, quando io giocavo, era composta da uomini veri.
All’ex calciatore azzurro, sono state poi rivolte alcune domande ( molte in verità) sul campionato e la Juve. Diego ha risposto: ”  Mancano ancora dodici giornate alla fine del campionato. Il Napoli deve stare lì, dietro la Juve. Non crediate che sia più forte del Napoli. La Juve arriva, purtroppo, una volta in area e fa due gol. Non si deve mollare, perchè i bianconeri fuori casa soffrono.
Maradona ha poi consigliato i giovani a fare sport e di tenersi lontano dalla droga: ” Io mi sono salvato, perchè mi hanno tirato fuori le mie figlie. I giovani devono pensare che la vita non è un solo giorno, ma è lunga”.
Il tuo sogno? Chiede un giornalista a Diego: ” Sedere sulla panchina del Napoli, quando Mazzari andrà via, ( alza la mano) io ci sarò”.
Il campione argentino poi risponde ad un giornalista che chiede quanto, potrebbe oggi valere da calciatore: Maradona risponde: ” Perlomeno come Messi e Ronaldo, ma non lo diciamo e scherzando dice : ” Altrimenti può aumentare il fisco.”

Servizio di Luigi Rubino

26 febbraio 2013

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