Un Sud che innova e produce. Convegno farmaceutico al Banco di Napoli

Un Sud che innova e produce. Convegno farmaceutico al Banco di Napoli

Un Sud che innova e produce. La Filiera Farmaceutica e delle Scienze della Vita” è il tema del Convegno che si è tenuto  nella sede del Banco di Napoli. Al dibattito, moderato da direttore di SRM, Massimo Deandris, hanno partecipato: Francesco Guido, direttore generale del Banco di Napoli, Pierluigi Petrone, componente di Giunta Farmindustria, Roberto Scrivo, capo della segreteria tecnica del Ministero della Salute, Anna Ruscigno, responsabile della produzione del Polo dell’Aquila Gruppo Dompè,Claudio Minopoli, direttore Risorse Umane di Novartis,( stabilimento di Torre Annunziata), Amleto  D’Agostino, direttore generale del distretto Tecnologico Campania Bioscience, Maurizio Pagliuca del COO di Altergon Italia e l’assessore alle Attività Produttive della Regione Campania, Amedeo Lepore.

con 2Sono ben 14 i Gruppi Italiani ed esteri di medie e grandi dimensioni insediati al Sud nel settore farmaceutico. In Abbruzzo, Puglia, Campania, Sicilia, e Sardegna, i siti maggiori delle multinazionali e molti impianti minori sono guidati da operatori meridionali, inseriti da anni in organismi di ricerca, con la collaborazione di Università, Dipartimenti  e CNR. E’ vero che la filiera farmaceutica nel Mezzogiorno non offre numeri importanti, ma il suo passo è senz’altro in crescita.

“Il Mezzogiorno è ricco di realtà positive che il Banco di Napoli è pronto a sostenere per favorire una ripresa duratura. Nel Sud sono presenti aziende con caratteristiche competitive vincenti e ben integrate nella filiera nazionale” – ha detto Maurizio Barracco, presidente del Banco di Napoli.

Il Convegno di oggi, che ci dà un’ummagine di una filiera innovativa, redditizia  competiva – ha precisato poi Francesco Guido, direttore generale del Banco di Napoli – ci dice di come le imprese e le dinamiche imprenditoriali stanno cambiando, basandosi sempre di più su di un modello innovativo, dimensionale ed internazionale. Quindi, è intenzione da parte del Banco di Napoli sostenere le imprese nel settore farmaceutico, garantendo migliore credito attraverso un forte legame con gli imprenditori.”

Le difficoltà nel Mezzogiorno certamente non mancano – ha sostenuto Massimo Deandreis, direttore generale SRM –  ma le imprese di questa filiera, anche nel Sud Italia, stanno dimostrando di aver compreso che occorre coniugare la qualità organizzativa e quella produttiva con innovazione, tecnologia e sperimentazione.”

” Il settore farmaceutico – ha detto l’assessore Lepore –  ci deve condurre ad un trinomio nelle politiche industriali, legato alla ricerca, formazione e sviluppo. La Campania può aggregare settori diversi tra loro, dal farmaceutico a quello agricolo alimentare, con la partecipazione di altri partner industriali. Importante è quindi la ricerca nel settore, dando risalto alla qualità, alla convinzione, che favorisca la crescita di nuovi mercati, con scambio di brevetti e della multifunzionaità tra le imprese. A  Napoli, Salerno, ma anche nel resto della Campania, ci sono potenzialità rilevanti. Nei giorni scorsi – precisa Lepore – abbiamo avviato un accordo con la Lombardia e il ministro Lorenzini, per far in modo che la Campania sia accogliente ed interessante anche dal punto degli investimenti produttivi, la ricerca e l’innovazione. La collaborazione con la Lombardia può diventare utile per investire, sfruttando, ad esempio la bonifica dell’area dell’ex Italsider. Le possibilità per invertire quella freccia, che puntava alla Lombardia e al Lazio come poli di ricerca verso le altre regioni, credo che in Campania ci siano tutte.”

servizio di Luigi Rubino ed Elio Guerriero

    

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