Napoli: arrestati 10 estremisti di destra. Il loro obiettivo: diffondere il razzismo e la guerra contro gli ebrei

L’inchiesta riguarda gli scontri avvenuti in piazza nella primavera del 2011 nel capoluogo campano, in cui fu protagonista in maniera scatenante il gruppo eversivo di estrema destra “CasaPound”

Cercavano di diffondere l’odio razziale , l’antisemitismo e il terrore i giovani militanti di estrema destra arrestati dai Carabinieri tra le province di Napoli, Salerno e Latina. L’inchiesta riguarda gli scontri in strada avvenuti nella primavera del 2011 nel capoluogo campano tra gruppi eversivi di destra e sinistra e che si concluse con lancio di bottiglie incendiarie contro un centro sociale. Gli arrestati, legati al movimento “CasaPound” secondo quanto trapelato dalle indagini, avevano propositi bellicosi come quello di organizzare spedizioni punitive con molotov, armi, coltelli e materiale esplosivo,  provocare attentati e incendi ad un negozio di orafo ebreo e violentare una ragazza ebrea all’università.

Tra le persone fermate c’è  Emanuela Florino,  figlia 26enne dell’ex senatore di An, Michele che si trova ai domiciliari,  candidata alla camera dei Deputati con la lista Casa Pound insieme a Giuseppe Savuto, ora in carcere. “Provo orrore e disprezzo per questa notizia” ha detto il ministro della Giustizia, Paola Severino che ha poi esortato a non abbassare la guardia: “ Se dei giovani italiani pensano di dire certe cose…” Per tutti gli arrestati l’accusa è quella di banda armata, detenzione e porto illegali di armi e di materiale esplosivo, lesioni a pubblico ufficiale e attentati incendiari.

G.R.

24 gennaio 2013

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook