Tenta la fuga, ma viene preso. Arrestato ad Aversa figlio di un potente boss

I Carabinieri lo cercavano da tempo, ma la passione per il divertimento gli è costata cara. Carmine Schiavone, esponente di spicco del clan dei Casalesi, figlio di Francesco, detto “Sandokan” attualmente detenuto dietro le sbarre, è stato sorpreso all’alba in un locale di Aversa, insieme ad altre persone ed arrestato. Il boss, alla vista dei militari, ha cercato subito la fuga a piedi tra le stradine della cittadina, ma  dopo circa un’ora, è stato bloccato ed ammanettato. Quando è stato fermato, il boss portava con sé 8mila euro in contanti.; una cifra questa che non si sa se servisse per le  spese personali oppure fosse il ricavo di un’estorsione. Al momento del fermo, Carmine, detto “Carminotto ‘o Staffone” si è congratulato con i Carabinieri e ha detto: “ Siete stati bravi.” Ora dei cinque figli di Francesco Schiavone, capo indiscusso del gruppo, resta libero soltanto Walter. L’uomo, incensurato, è accusato di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. “ Speriamo che questo sia il colpo finale che convinca coloro che pagano il pizzo e subiscono estorsioni a denunciare” – ha dichiarato Michele Centola, tenente della compagnia dei Carabinieri di Casal di Principe, subito dopo l’arresto del boss.

S.P.

21 gennaio 2013

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