Napoli: duro colpo della Dia ai Casalesi. Sequestrati beni per 90 milioni di euro

Oltre 90 milioni di euro è la cifra confiscata dalla Direzione Investigativa di Napoli nell’operazione denominata “verde Bottiglia” in Campania e nel basso Lazio ad alcuni esponenti legati al gruppo camorristico dei “Casalesi.” Moltissimi i beni sequestrati tra cui venti società, immobili e mobili registrati, 2 ditte individuali 26 fabbricati, 28 terreni, 19 automobili tra le quali tre Ferrari e 114
rapporti finanziari nella province di Frosinone, l’Aquila, Latina e a Roma. Le indagini iniziarono nel marzo 2011, quando vennero sequestrate beni di alcuni pregiudicati, molto vicini al clan dei Casalesi.

Il nome di questa vasta operazione non è casuale, anche perché, come raccontano i collaboratori di giustizia, tra i quali Domenico Bidognetti, nasce da un regalo,( una jaguar verde bottiglia) che il boss del Lazio, Gennaro De Angelis, in costante rapporto con il gruppo camorristico dei Bidognetti, fece al boss Francesco Schiavone, detto “Sandokan,” su suggerimento dell’altro esponente di primo piano Francesco Bidognetti. Il decreto della confisca dei beni, ricordiamo che iniziò nel marzo 2011 nei confronti dei pregiudicati Gennaro De Angelis, Aladino Saidi e Antonio di Gabriele, esponenti del clan dei Casal dei Principi e si è concluso oggi su disposizione del Tribunale
di Frosinone.

G.R.
14 gennaio 2013

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