Eruzione Vesuvio: si estende la zona rossa

Attualmente non c’è pericolo, ma i rischi di una probabile’ eruzione del Vesuvio ci sono sempre. Lo rileva il dipartimento della Protezione civile e  degli Enti locali. Agli attuali 18 comuni della zona “rossa” si aggiungono ora altre zone tra le quali anche i quartieri ad est del capoluogo campano, precisamente: Ponticelli, Barra, San Giovanni a Teduccio ed alcuni comuni non lontano dal cratere: Nola, Scafati, Palma Campania, San Gennaro Vesuviano e Poggiomarino.

Sulla questione, il Capo della Protezione civile, Franco Gabrieli, in una riunione tecnica tenutasi a Roma, ha ribadito la necessità di non abbassare la guardia sui controlli del territorio, anche perchè negli ultimi mesi si sono registrati movimenti attorno ai 3 centimetri al mese. Il sistema di monitoraggio devono essere  continui, anche perchè in caso di eruzione, la pioggia di cenere non risparmierebbe alcune zone di Napoli. In caso di evacuazione dell’area interessata sarebbero infatti 400mila le persone da evacuare. Il vice presidente della Commissione Grandi Rischi, che si è occupato anche del problema eruttivo dei Campi Flegrei, ha aggiunto che i rischi ci sono dal momento che non si può sapere dove si potrebbe aprire una bocca erutiva. Molto critico, Gabrieli, invece, ha sottolineato la necessità di un cambio culturale sulla prevenzione da parte di tutti: istituzioni e cittadini.Il piano ha spiegato – deve però partire dalla risultanza degli interventi settoriali, cioè dagli Enti locali.

 
Marialisa Serpico
12 gennaio 2013
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