Allarme Lega Ambiente: “Le spiagge campane sono ancora una discarica a cielo aperto”

Allarme Lega Ambiente: “Le spiagge campane sono ancora una discarica a cielo aperto”

Sono ancora tantissimi i rifiuti trovati sulle spiagge della Campania. Solo nel mese di maggio, come emerge dall’indagine “Beach litter” realizzata per il terzo anno consecutivo da Lega Ambiente, sono stati rinvenuti su 16 spiagge campane ben 9184 rifiuti con una media di 574 rifiuti ogni 100 metri. Tra questi alta è la percentuale di plastica ritrovata sotto forma di bottiglie portate dalle onde del mare o gettate dai bagnanti, polistirolo, tappi, secchi e le stoviglie usa e getta, insieme ad altri oggetti derivanti dal comparto della pesca.  Incente è anche la quantità di mozziconi di sigarette, lattine, barattoli , materiali di costruzione come mattonelle e calcinacci. Preoccupa poi l’inefficienza dei sistemi depurativi. La gente infatti continua a gettare rifiuti sanitari  nel wc e tutto questo crea enormi difficoltà di smaltimento con grave pericolo per l’ecosistema e la salute dei cittadini. La situazione più critica è stata rilevata  in località Magazzeno, a Pontecagnano dove è stato trovata una percentuale altissima di rifiuti vari, all’arenile della Marina di Castellammare di Stabia, sulla spiaggia di Mercatello (Salerno) e Cava a Forio (Ischia). Per questo che per tutto il fine settimana sono in azione i volontari di Lega Ambiente non solo per pulire le spiagge, ma anche per svolgere una campagna  di sensibilizzazione, esortando i cittadini a rispettare nel loro interesse l’ambiente. “C’è bisogno il coinvolgimento di tutti, cittadini ed istituzioni. La spiaggia e il mare sono un bene comune da proteggere e non una discarica a cielo aperto” – ha detto  Mariateresa Imparato, segretaria Legambiente della Campania.

Rubigi

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