Napoli: Scoperti illeciti per la costruzione del Cen della Polizia. Arrestate 8 persone. Ci sono anche nomi illustri…

Indagato il prefetto Oscar Fiorolli, fino a poco tempo fa questore di Napoli e Mario Mautone, ex provveditore alle opere pubbliche del capoluogo campano.

Otto arresti sono stati eseguiti dalla Guardia di Finanza di Napoli, su disposizione della Procura napoletana nei confronti di esponenti di rilievo di società appartenenti al gruppo Finmeccanica nell’ambito dell’inchiesta su presunte irregolarità eseguite nei lavori di appalto riguardante il trasferimento del centro elettronico nazionale della Polizia di Stato da Roma a Napoli e che doveva sorgere nella zona di Capodimonte.

Tra le persone coinvolte ( 12) non mancano nomi illustri tra cui quello del prefetto Oscar Fiorolli, fino a poco tempo fa questore del capoluogo campano, al quale sono stati disposti gli arresti domiciliari e Mario Mautone, ex provveditore alle opere pubbliche di Napoli, già condannato nel passato nel processo per l’appalto Global Service ed ora agli arresti cautelari in carcere. Sequestri sono stati eseguiti alle due società “Elsag Dalmat S.p.a ed “Electron S.r.l. Ordinanze cautelari sono state notificate ai dirigenti dell’ Elsag: Carlo Gualdaroni e Francesco Subbioni. Per l’ex vice capo della polizia, Nicola Izzo e il prefetto Giovanna Iurato, la Procura ha invece chiesto la sospensione dai pubblici uffici. Durante l’operazione, le fiamme gialle hanno sequestrato anche 50 milioni di euro, valore che riguarda gli appalti contestati. Questa cifra, secondo un progetto, serviva per realizzare un sistema di videosorveglianza del territorio della città e della provincia per realizzare poi un maxi sistema informatico (Cen) nel quale dovevano confluire tutti i dati raccolti provenienti dai singoli presidi di sicurezza. Tra i reati contestati c’è quindi la ristrutturazione del Commissariato Decumani, quattro appalti per la sorveglianza della provincia di Napoli in 17 comuni e in sei quartieri di Napoli e la videosorveglianza del Comune per una cifra complessiva di 4 milioni e 350 mila euro. L’inchiesta, riguarda anche l’affidamento di una fornitura di un sistema di monitoraggio ambientale e videosorveglianza nell’agro acerrano- nolano per 3 milioni di euro e l’appalto per il trasferimento, consolidamento e ottimizzazione della gestione del centro elettronico nazionale del dipartimento di pubblica sicurezza.

L.R.

8 gennaio 2013

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