“ Napoli, la forma di un paesaggio,” al limite della tollerabilità, attraverso le foto di Salvatore Esposito

Intervista esclusiva all’autore della rassegna fotografica proposta per la prima volta al pubblico napoletano negli spazi espositivi di Castel dell’Ovo. 

“Napoli, la forma di un paesaggio” è il titolo della rassegna fotografica proposta negli spazi espositivi del Castel dell’Ovo da Salvatore Esposito, fotografo napoletano che vive e lavora nella città partenopea. La mostra chiuderà i battenti martedì 8 gennaio. Il lavoro di Esposito, proposto per la prima volta al pubblico napoletano, non è la solita produzione di immagini del golfo e del Vesuvio, ma un viaggio al limite della tollerabilità, partendo dalle strade ferrate della periferia (ad ovest) fino a giungere ai posti maleodoranti, il mare inquinato e le spiagge degradate di San Giovanni a Teduccio ( zona est), spesso nascoste da impianti industriali in rovina.

Le immagini realizzate da Esposito molto significative raccontano l’incomprensibilità, la frammentarietà di alcuni paesaggi, dando risalto alle periferie che apparentemente sembrano “morte” ma che invece offrono ricche potenzialità inespresse. Dietro la bellezza violata, l’autore, con i suoi scatti, pone grande attenzione agli interessi contingenti dell’uomo, partendo dalla misurazione dei luoghi rispetto alla propria esistente.

Alla mostra,  abbiamo incontrato Esposito, che con grande piacere, ha accettato una breve intervista.

 

 D) Salvatore, Napoli è una città “fotogenica”?

 R) Credo di si, anche se esiste molta incertezza, ed incomprensione.

D)  Durante il suo lavoro, dove ha puntato l’obiettivo della sua macchina fotografica?

R) Sicuramente sull’interagire tra il paesaggio e l’individuo, anche se non manca una conflittualità del panorama. A Napoli, purtroppo, c’è molta inquietudine. Spesso sembra mancare l’ora, il momento ed anche il presente.

D) Quando è iniziata la sua ricerca?

R) Le foto sono state scattate attraverso una ricerca iniziata anni fa e proseguita nel tempo, anche se oggi non c’è più distinzione tra le diapositive eseguite anni fa con quelle fatte recentemente.

D) I suoi prossimi appuntamenti?

R) La prossima tappa dell’esposizione sarà l’estero, a Parigi nei prossimi mesi.

 

Luigi Rubino

7 gennaio 2013

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