CRISI OCCUPAZIONE IN CAMPANIA: LA FINCANTIERI DI CASTELLAMMARE RISCHIA LA CHIUSURA! PROTESTE E MANIFESTAZIONI

di Luigi Rubino

Preocupa sempre di più il problema occupazione in Campania. Particolarmente critica è la situazione alla Fincantieri di Castellammare di Stabia, dove da tempo sono iniziate le proteste dei lavoratori, dopo il piano industriale presentato a Roma dall’amministratore delegato Giuseppe Bono che prevede la chiusura degli stabilimenti navali di Sestri Levante, la chiusura dello stabilimento campano e il ridimensionamento di Riva Trigoso.

La protesta degli esasperati,(  si prevede il licenziamento di 640 operai e  1200 impiegati nell’indotto), è iniziata con l’occupazione del Municipio della città dove hanno  trascorso la notte. Molti i danni arrecati alla struttura; vetri rotti, mobili distrutti, sale devastate. L aprotesta si è poi spostata anche in strada con la chiusura della strada Statale sorrentina. Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco della città stabiese Luigi Bobbio, il vice sindaco Giuseppe Cannavale. ” Bisogna partire con slancio – ha detto il segretario della Uilm Campania Giovanni Sgambati – per far cambiare idea alla direzione Fincantieri e recuperare una strategia di governo in un settore particolarmente importante per il sistema del Paese e per la Campania. Non si accetteranno ridimensionamenti e chiusura. Bisogna tornare ad essere competitivi, anche in funzione del mercato” Critico anche il segretario dell Cgil Vincenzo Scudiere “Le ricadute  negative in Campania e in Liguria non faranno altro che peggiorare una situazione che in quei territori è già pesantemente compromessa.La convocazione da parte del ministro Romani è positivo, c’è bisogno di un confronto serio e serrato che salvaguardi l’occupazione e i siti industriali del gruppo cantieristico. La modernizzazione degli impianti della Fincantieri non può considerarsi alternativa all’occupazione”- ha precisato l’esponente sindacale. Sulla vicenda, intanto, il ministro Romani terrà un incontro con i sindacati e i vertici della Fincantieri il prossimo 3 giugno per valutare le possibili alternative alla chiusura dei cantieri.

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