Napoli ed Israele: gemellaggio si, ma anche tanta cultura a tavola.

Napoli ed Israele: gemellaggio si, ma anche tanta cultura a tavola.
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Metti una serata a Villa D’Angelo, al Vomero. Metti circa 100 invitati selezionati, ed oplà, ecco che il gioco del gemellaggio gastronomico tra Napoli ed Israele è fatto. Ad organizzare l’evento è stata la Federazione Italia – Israele, presieduta dal giornalista del quotidiano napoletano “Il Mattino,” Giuseppe Crimaldi. All’incontro presenti, naturalmente, l’ambasciatore di Israele, Naor Gilon che è rimasto sbalordito dallo stupendo panorama della città, il procuratore Franco Ruberti con la sua scorta, la dottoressa Manuela Mazzi, giudice in pensione, autorità civili, personaggi del mondo imprenditoriale e il presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli. L’iniziativa patrocinata dal Ministero del Turismo Israeliano  ha visto la partecipazione di noti cuochi della cucina napoletana ed israeliana.Gli chef che hanno partecipato, a questo particolare incontro gastronomico, sono i napoletani Fabio Pisanti e  Salvatore Giugliano, insieme ad uno dei veterani della cucina di Tel- Aviv, Shaul Ben Aderet. L’esposizione dei cibi ha visto intrecciarsi piatti tipici napoletani con quelli israeliani, confermando il misto di sapori e di cultura molto vicino tra i due popoli che spesso lavorano insieme in cucina anche in Israele. A tavola non sono mancati il Baccalà  in salsa di fagioli con anice stellato. Ravioli ripieni  di spigole e limoni con salse di lime, zucchine e basilico. Non poteva poi mancare il dolce tipico napoletano “il Babbà Vesuvio.Tra le tante pietanze gustate dai presenti,  anche gli involtini di pesce kadaif su vellutata di melenzane ed erbette con piatti tipici offerti da Shan Ben Aderet “Malabi” come panna cotta con sugo di melograno e Baklava con crema di pistacchi e noci.

Elio Guerriero

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