Napoli: arrestato nel quartiere S. Giovanni a Teduccio uno dei presunti colpevoli del giovane Romano, ucciso per errore…

Decisiva nelle indagini la testimonianza di una complice, parente del vero obiettivo mancato dei killer

L’assassino di Lino Romano, il giovane ucciso per errore in un agguato a Napoli, in corso Marianella la sera del 15 ottobre, sembra avere un nome. I carabinieri hanno  fermato Giovanni Marino nel corso di un controllo avvenuto nel quartiere S. Giovanni a Teduccio. Sembra, infatti proprio lui  che quella sera avrebbe indicato al sicario di uccidere il giovane Romano. Nelle soluzione delle indagini sembra aver contribuito la deposizione di una donna che venerdi si è recata al Commissariato di Scampia per raccontare quello che era effettivamente successo quella maledetta sere di ottobre, quando proprio lei,  presente ad una cena, avrebbe dovuto inviare un messaggio dal cellulare ai killer al momento dell’uscita del vero obiettivo, cioè Domenico Gargiulo, amante della nipote della donna;  malviventi che poi quella sera uccisero per errore il giovane Romano, senza attendere l’ sms della donna.

  In base alle indagini, coordinate dalla Dda, gli assassini appartengono al gruppo camorrista degli scissionisti e al gruppo Abate -Abbinante – Notturno. Gargiulo, che doveva essere invece il  vero obiettivo dei sicari, fa invece parte del gruppo contrapposto: quello dei “Girati.” “Chiamarli belve è troppo poco. Non perdonerò mai coloro che hanno ucciso mio figlio. Ho sempre creduto nella giustizia” – ha detto il padre del giovane Romano, ucciso per errore. 

G.R.

28 novembre 2012

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