Torna il contrabbando a Napoli e in Campania: sequestrate tonnellate di sigarette, molte delle quali tossiche

Sarà per la forte crisi che attraversa il nostro Paese, fatto sta  che il fenomeno illegale dello smercio e della vendita di sigarette torna prepotentemente a Napoli e in Campania.  Il Comando Regionale della Guardia di Finanza ha infatti sequestrato, dall’inizio dell’anno ad oggi,  più di 43 mila tonnellate di ” bionde,” arrestate 89 persone e denunciate oltre 1300 persone. Le sigarette straniere in gran parte provengono non solo dai paesi dell’est europeo, come Polonia, Ucraina e Repubblica di Moldova, ma anche dalla Cina e dalla vicina Grecia attraverso via mare con navi containers e via terra in pesanti automezzi.

I finanzieri, durante i vasti controlli effettuati nelle 24 ore in molte località campane, in cui hanno visto impegnati ben 98 autopattuglie, hanno sequestrato più di un quintale di sigarette, accertando anche tra i vari carichi nascosti la presenza di sigarette realizzate con tabacco, filtri e materiale di scarsissima qualità, rilevando addirittura la presenza di sostanze tossiche, come arsenico e monossido di carbonio, che provocano seri danni alla salute. Nell’operazione dei finanzieri sequestrate anche 11 depositi e 56 automezzi.  Il fenomeno di contraffazione delle “bionde” è preoccupante anche perchè si sta allargando a macchia d’olio in Campania, tanto che da più di un anno, da gennaio 2011 ad ottobre 2012, sono state sequestrate ben 15 mila tonnellate di sigarette, sottraendo nell’anno in corso notevoli guadagni allo Stato che superano i 6 milioni di euro.

Luigi Rubino

24 novembre 2012

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