Strategie e sviluppo “spaziale.” L’Europa ricomincia da Napoli…

Si è conclusa alla Mostra d’Oltremare la Conferenza ministeriale dei Paesi membri  dell’ ESA ( Agenzia spaziale Europea). Per i programmi obbligatori di sviluppo, il nostro Paese spenderà, nei prossimi cinque anni,  500 milioni di euro. Per l’Europa nello spazio, pronti 10 miliardi di euro.

Lo spazio può migliorare il nostro futuro e dare un nuovo sviluppo all’ Europa nel suo processo di globalizzazione. Ne sono convinti i Consiglieri ministeriali dell’ESA ( Agenzia spaziale Europea) che, insieme ai 20 ministri degli stati europei più il Canada, hanno partecipato alla due giorni ( 20 – 21 novembre) del “Ministerial Council,”che si è tenuto alla Mostra d’Oltremare di Napoli. Temi dell’ampia discussione l’efficienza non solo dell’uso dei satelliti e quindi della tecnologia nella telecomunicazione, ma anche lo studio della meteorologia dallo spazio.

I lanci di satelliti, la navigazione, con l’invio di sonde nei punti più remoti del sistema solare danno, senza dubbio, una spinta notevole all’uomo nelle sue ricerche, intorno al suo mondo. Dallo spazio, l’essere umano, con la creazione dei suoi potenti mezzi tecnologici, ha sempre osservato sempre di più  nuovi eventi naturali, causati da sè stesso sulla Terra; come gli incendi delle foreste, le inondazioni, la modificazione dei ghiacciai, l’inquinamento dei mari che hanno causato, con il passar degli anni, la modifica del clima sul Pianeta. Certamente, la situazione economica europea non è brillante, ma non bisogna abbandonare le ricerche, l’impegno verso il settore spaziale, che rappresenta una fonte primaria di sviluppo non solo tecnologico ed industriale, ma anche occupazionale. I lavori della Conferenza sono stati aperti ieri mattina dal Ministro Francesco Profumo esponente della  delegazione italiana, insieme al presidente dell”ASI , Enrico Saggese e si sono conclusi oggi, a termine di un lungo dibattito tra i delegati dei paesi membri che hanno deciso di stanziare 10 miliardi di euro. L’impegno italiano con una sottoscrizione complessiva di  657 milioni, sarà pluriennale: 208 milioni saranno spesi per i programmi sull’osservazione delle Terra, 200 per il volo umano, 137 per i lanciatori e 109 milioni per lo sviluppo tecnologico della telecomunicazione, navigazione e sicurezza. Altri 500 milioni saranno assicurati dal nostro Paese per i programmi obbligatori nei prossimi cinque anni. Soddisfatti degli accordi  soprattutto i paesi di Germania e Francia uniti, come prescrive un comunicato, in una visione comune dello spazio nei dieci anni a venire, con impegni precisi a medio e lungo termine. La Francia quindi garantirà per ISS e lanciatori un contributo finanziario complessivo  di 2,3 miliardi di euro. Particolare attenzione sarà rivolto al lancio del veicolo “Ariane” e alla stazione spaziale internazionale ( ISS). Il ministro della ricerca inglese Davide  Willetts ha invece auspicato per la sua nazione, un aumento del 25% del contributo, mettendo a disposizione 20 milioni di euro sulla ISS soprattutto per consentire la realizzazione di un  modulo di servizio europeo della Orion.

Gigi Rubino

21 novembre 2012

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