Sequestrati beni di 40 milioni di euro per evasione fiscale a società armatoriale di Torre del Greco

“Evasione fiscale internazionale” è questo il motivo del sequestro di beni di 40 milioni di euro eseguito dalla Guardia di Finanza, in base ad un decreto emesso dal gip del Tribunale di Roma in seguito al fallimento della  Deiulemar, società armatoriale di Torre del Greco, ( Napoli) prima in Europa per il trasporto merci. Dalle indagini è emerso che i dividendi della società, ben 216 milioni di euro,  sono stati percepiti per ben tre anni, dal 2005 al 2008 dai soci effettivi, attraverso l’intervento di società fittizie estere, operanti in Lussemburgo,Portogallo ed Irlanda.

Tra i beni sequestrati in “equivalente” dai Finanzieri del Comando provinciale di Napoli figurano anche  appartementi a Napoli, in via Crispi 125 e a Capri, in via Marina Piccola, ma anche nella stessa Torre del Greco. Nei confronti dei soci effettivi  contestati i reati di dichiarazioni infedele e di trufffa aggravata ai danni dello Stato. Le imposte evase, come accettato dalle fiamme gialle, superano una cifra complessiva di 33,5 milioni di euro. Altre imposte evase di 6, 5 milioni di euro risultano anche da un precedente controllo della Direzione Generale delle Entrate per la Campania dei soci fondatori del gruppo Deiulemar Shipping S.P.A.  La vicenda, ricordiamo, iniziò lo scorso Luglio, quando furono emesse nove misure cautelari nei confronti di esponenti della famiglia Gatta, Lembo e Iuliano, ( soci fondatori del gruppo),  cinque dei quali furono condotti in carcere e quattro ai domiciliari e sequestrate beni immobili, tra i quali l’albergo “Sakura” di Torre del Greco ed imbarcazioni per un valore complessivo di circa 28 milioni di euro.

G.R.

31 ottobre 2012

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook