Discarica di rifiuti tossici sequestrata in un terreno agricolo del Casertano

La scoperta è avvenuta nel piccolo centro di Trentola Ducenta. Indagato l’imprenditore Roma.

Una terreno agricolo adibito a discarica abusiva e gestito dall’imprenditore Nicola Roma, legato al gruppo camorristico dei Casalesi, è stato sequestrato all’alba dai Carabinieri a Trentola Ducenta, piccolo centro del Casertano. L’operazione è stata coordinata dalla Procura Antimafia di Napoli, Il terreno da più di venti anni veniva usato per smaltire rifiuti prevalentemente tossici, molti dei quali provenienti dal Nord Italia. Roma è indagato, insieme a Nicola Mariniello, al quale, alcuni mesi fa, furono sequestrati 20 mila metri quadrati di terreno usato per le stesse finalità.

In base ai controlli ed accertamenti della Procura, sul terreno sequestrato è stato accertato livelli preoccupanti di contaminazione di arsenico, idrocarburi pesanti, stagno, cadmio, oltre ad altre sostanze altamente pericolose per l’ambiente e la salute. I due indagati sono stati denunciati per traffico illegito e disastro ambientale, aggravati al fine di agevolare il gruppo dei Bidognetti, vicino al clan dei Casalesi. I rifiuti in effetti, invece di essere smaltiti negli appositi impianti di compostaggio della RFG ( sigla della società di gestione) venivano versati direttamente nel terreno, dove da tempo si coltivavano prodotti agricoli. Il servizio dello smaltimento ovviamente avveniva a prezzi estremamente bassi con la complicità perfino di alcuni contadini compiacenti, che in cambio ricevano denaro. Per evitare complicazione spesso i rifiuti tossici, di fronte ad altri contadini venivano spacciati invece come concimi e fertilizzanti.

L.R.

30 ottobre 2012

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