Le mani della Camorra sul Comune di Quarto: coinvolte 4 persone…

Perquisita dai Carabinieri la sede comunale della cittadina  flegrea, alle porte di Napoli. Si sospetta che dietro le scelte urbanistiche ed illegali degli amministratori ci possa essere l’intesa con il clan “Polverino”

Le ultime scelte urbanistiche degli amministratori comunali di Quarto, piccolo centro a nord- ovest di Napoli, potrebbero essere stati condizionati dalla camorra. E’ quanto emerge dall’inchiesta avviata da tempo dai Pm Antonello Ardituro, Marco Del Gaudio e Maria Cristina  Ribera, sulla sorta delle dichiarazioni rilasciate dal collaboratore di giustizia, il 43enne Roberto Perrone, capogruppo della zona e attualmente in carcere.

L’intervento dei Carabinieri di Quarto, eseguito in collaborazione con la Direzione Distrettuale antimafia di Napoli, riguarda le autorizzazione per le concessioni pubbliche e private  rilasciate a società non idonee negli anni scorsi dalle precedenti amministrazioni e da quella in carica  e che risultano, logicamente, falsificate.  Perquisizioni sono state eseguite dai militari negli uffici comunale della cittadina flegrea, in casa del sindaco Massimo Carrandente Giarrusso che  a quanto sembra non risulta per ora indagato, un consigliere comunale, un dirigente dell’ufficio tecnico comunale e due imprenditori locali.  L’ operazione, dalla quale i malfattori ricavavano guadagni astronomici, avveniva attraverso la realizzazione di documenti aventi lo stesso numero assegnato ad altre pratiche regolari, senza dare il minimo e facile sospetto. Sequestrati dai Carabinieri, durante il loro intervento negli uffici comunali, pratiche ed autorizzazioni rilasciate negli ultimi anni dalle varie amministrazione  che si succedute nella cittadina che potrebbero meglio chiarire gli sviluppi della sporca truffa. Per tutti gli indagati, l’ accusa è di concorso esterno in associazione camorristica al falso.

G.R.

9 luglio 2012

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