Portici: al Nitti la didattica diventa arte

Anno scolastico 2011-2012, 20 aprile, arriva la telefonata per una supplenza scolastica presso l’ I.T.A.T.G Francesco Saverio Nitti di Portici (NA) per il corso di tecnica e tecnologia della rappresentazione grafica. L’impatto con gli alunni è buono sin dal primo giorno: c’è feeling. Gli studenti della 2 L sono subito ben predisposti a seguire le lezioni articolate in modo differente.

Niente più distanza alunno-professore. Ho cercato di capire ciò che realmente volevano dimostrare come giovani del futuro dandogli fiducia. Sentivo che erano stanchi delle solite lezioni in classe e volevano mostrare ciò che avevano mascherato durante tutto l’anno: la loro creatività. A seguito di una “curvatura” del programma, proposta durante il collegio docenti, io ed il mio collega prof. Mario Falanga (docente di laboratorio) abbiamo deciso di insegnare agli alunni un nuovo programma: Photoshop.
L’entusiasmo è stato forte tantoché i ragazzi sin dal primo giorno hanno iniziato a lavorare su alcune foto messe a loro disposizione. Abbiamo subito notato alcune inclinazioni positive e da qui l’idea di portare i ragazzi all’aria aperta per catturare emozioni con la luce. Premesso che l’anno prossimo gli alunni sceglieranno l’indirizzo fotografico, ci è sembrata buona l’dea di incoraggiarli ad esprimere la loro personalità attraverso scatti fotografici.La preside ci ha accordato il permesso di uscire con le macchine fotografiche nel cortile scolastico e così abbiamo iniziato le nostre lezioni “alternative”. Il giorno dopo i ragazzi hanno mostrato il lavoro svolto e da qui la sorpresa! Son riusciti a fermare in scatti le emozioni sopite. L’arte, la tecnica e l’eccitazione erano presenti nei loro lavori.
A distanza di qualche mese abbiamo unito gli scatti migliori e con grande entusiasmo degli alunni, motivati e fortemente coinvolti, siamo riusciti a creare un’interessante raccolta fotografica dove abbiamo impedito al tempo di scorrere raggiungendo l’eternità attraverso il momento. Il loro grido creativo, troppo taciuto, è stato finalmente udito. La fine dell’anno è quasi giunto e noi docenti siamo orgogliosi del lavoro svolto dai nostri alunni  in modo efficiente. Stamane ho chiesto all’alunna Francesca Tullio di scrivere qualcosa sull’ attività svolta e su cosa volessero mostrare con i loro scatti. Di seguito le sue parole hanno confermato ciò che pensavamo all’inizio di questa nuova avventura: i giovani vanno invogliati, seguiti ed incoraggiati all’arte perché in ogni individuo c’è sempre un’emozione placata che vuole emergere.
Monica Pezzella

Guardateci. Siamo ragazzi semplicemente. Ragazzi comuni, senza niente che ci risalti…almeno, niente all’esterno. Cos’è che ci accomuna?Cos’è che ci rende quel pizzico diversi da qualsiasi altro gruppo di adolescenti?
L’arte. L’arte che ci siamo resi conto di amare in una maniera incondizionata, qualcuno in modo viscerale.
L’arte dell’imprimere, del trasmettere, del trasformare e dell’eterno ricordo.
La Fotografia.
Da piccoli ci viene chiesto continuamente “Che cosa vuoi fare da grande?”bhè, inutile a dirsi, tutti ci siamo fatti affascinare dal camice bianco del “dottore dei bambini” o del “dottore degli animali”. Ma il bello del crescere è formare la propria personalità che cambia, candelina dopo candelina. Noi ora la stiamo formando così, guardandoci intorno, attraverso un obiettivo o un piccolo schermo quello che ogni volta, guardandolo,ti emoziona.
Ti vien voglia di osservare ogni minimo particolare perché quello che facciamo ci appassiona e ci fa desiderare di farlo ancora. Ci motiva a continuare rendendoci ricchi, sensazione che alla nostra età ci fa sentire grandi.
Abbiamo cominciato quest’anno,tutti alle prime armi senza la minima idea di cosa avremmo potuto fare e creare. Non tutti credevano di esser capaci di far qualcosa di abbastanza affascinante,altri aspiravano a tanto e si sono impegnati e ancora si impegnano per riuscirci, ma tutti abbiamo scoperto di avere quel pizzico di arte che ci connota.
Alcuni intraprenderanno strade diverse, altri continueranno a crescere portandosi dietro questa passione che chissà, potrebbe anche sfociare in attività lavorativa,che ci farà sentire realizzati ad ogni scatto.
Voi sapreste dirmi cos’è uno scatto?Non quello che è praticamente,quello che vi evoca.
Avete mai pensato a cosa racchiude uno scatto?
La vostra testa è una cesta colma,i ricordi stanno lì e si accumulano. Ma cosa vi rimarrebbe se il ricordo dovesse svanire? Una fotografia. Ingiallita,stracciata, ma pur sempre una fotografia.
Io vorrei chiedervi di osservare una fotografia,e vi dico osservarla in ogni dettaglio, ogni espressione, e sentire l’emozione,così capirete perché noi,un semplice gruppo di ragazzi adolescenti amano quest’arte.
Quando impugniamo la macchina fotografica,aspettiamo di sentire il nostro battito cardiaco in perfetto sincronismo con l’otturatore per cristallizzare l’emozione dell’attimo fermo in un’immagine.

(Francesca Tullio 2L I.T.A.T.G Francesco Saverio Nitti di Portici, NA)

Roberta De Luca – 7 Ottobre 1996
Arianna Cozzolino – 10 Novembre 1996
Giovanni Cipiglio – 10 Lugllio 1996
Giuseppe Orsi – 23 Giugno 1996
Mariarosaria Ascione – 29 Novembre 1996
Luca Bartiromo – 23 Novembre 1995
Vincenzo Limatola – 5 Novembre 1996
Marco Antonio Todisco – 17 Luglio 1996
Raffaele Iele – 10 Marzo 1995
Marco Formicola – 25 Maggio 1996
Francesca Tullio – 12 Maggio 1993
Luigi Malafronte – 3 Dicembre 1996
Antonio Izzo – 8 Giugno 1996

 

 

 

 

 

 


Nella foto i ragazzi della 2 L del Nitti

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