Napoli: aggredito giornalista di “Striscia la Notizia all’ospedale “San Gennaro”

Fare il giornalista è certamente un mestiere rischioso, ma questo non vuole dire, anche se non si è d’accordo con le idee altrui, calpestare i diritti sacrosanti di cronaca in epoca di democrazie e rispetto. L’ aggressione a Luca Abete, inviato di Striscia La Notizia, famoso telegiornale satirico di Canale 5, a metà strada tra varietà e giornalismo, all’ospedale San Gennnaro di Napoli è inammissibile e deplorevole e non fa altro che mortificare il comportamento civico della grande maggioranza dei napoletani.

Il giornalista si trovava lì  nei pressi dell’ospedale e ha denunciato di essere stato aggredito mentre si apprestava a girare un servzio sulle numerose precarietà dell’ospedale , in particolare di alcuni reparti da tempo chiusi, di apparecchiature nuove e non ancora usate e di molti lettini inutilizzati. Immediatamente, il cronista, che voleva parlare con il commissario della Asl Napoli 1, Maurizio Scoppa, è stato assalito dal servizio sicurezza che lo hanno scaraventato in terra. A questo punto, pur ferito leggermente alla testa, il giornalista ha chiesto  l’intervento de medici che lo hanno caricato su un’autoambulanza e condotto al pronto soccorso.  Una volta uscito dall’autoambulanza, al giornalista Abete, le forze dell’Ordine hanno però sequestrato il cellulare con il filmato che poi è stato restituito dopo una serie di discussioni animate. Non è la prima volta che Luca Abete, durante i suoi servizi televisivi, subisce minacce e aggressioni durante il suo lavoro. Evidentemente ad alcuni, e soprattutto ai colpevoli di misfatti, sentir raccontar la verità fa davvero male!

Gigi Rubino

11 maggio 2012

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