La ” Deiulemar” chiude. Corteo di protesta a Torre Annunziata

Dopo più di 40 anni,  una delle più importanti società di navigazione in Campania cessa la sua attività. Per 13mila famiglie di investitori sono giorni bui.

C’ è tensione e preoccupazione a Torre Annunziata, comune vesuviano a sud – est di Napoli, dopo il fallimento della Compagnia di navigazione “Deiulemar”. Alla manifestazione di protesta, organizzata dagli obbligazionisti della società che ha bloccato per alcune ore la piccola città vesuviana, hanno partecipato circa 800 persone, partiti da piazza Santa Croce. Un gruppo di persona, in segno di protesta hanno lanciato monetine contro le ville degli armatori.

Altre hanno occupato l’autostrada A3 nella vicina Torre Del Greco Le conseguenze sono pesanti per la società nata più di quarant’anni fa e soprattutto per le 13 mila famiglie che avevano investito nel tempo una cifra pari a 700 milioni di euro. Nel corso degli anni la famosa compagnia campana ha raggiunto un buco economico raguardevole, circa 1000 milioni di euro. La crisi del crack finanziario riguardano soprattutto i flussi di denaro girati all’estero, in particolare a Lussemburgo, Madeira, Malta. I protestanti obligazionistri chiedono ora il rimborso dei capitali depositati nelle casse della compagnia. ” Il governo dever intervenire e non può far morire l’economia di una città già martoriata da molti problemi – ci dice un manifestante. “Chi ha sbagliato deve pagare – aggiunge Matteo. Questa vicenda – secondo l’avvocato Cardella, rappresentante dell’Unione Consumatori della cittadina vesuviana – è stata  gestita male. Si poteva fare di più. Il gruppo consumatori  fa sapere l’avvocato fece a suo tempo una serie di proposte, con soluzioni diverse che avrebbero potuto far rimanere in vita la società e soddisfare i creditori, invece, si è perso solo tempo.  Responsabili gi organi di controllo che hanno consentito illleciti guadagni.  

G.R.

3 maggio 2012

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