Passata… l’America’s Cup, il Comune risistemerà il lungomare di Napoli

Non è passato il flagello di Dio o meglio Attila con i suoi cavalli, ma in via Caracciolo si è disputata soltanto la Coppa America. Eppure, il quadro che si presenta sul lungomare di Napoli, all’indomani della regata velica internazionale, è a dir poco allarmante e preoccupante. Smobilitata l’area tecnica della manifestazione, con molti capannoni che ospitavano le barche e i team del grande evento, spuntano, quasi come funghi, le buche sui marciapiedi, alberi tagliati e un paesaggio desolante con carte, bottiglie di plastica e materiale vario proprio sull’arenile, a pochi metri dal pontile costruito a mare, appositamente per consentire la partenza dei catamarani.

“E’ avvilente, quasi mortificante che dopo un evento mondiale, si debba vedere tutto questo – afferma Giuseppe – che passeggia con la sua famiglia sul lungomare.” In questà città si pensa sempre in grande e poi…  si dimentica del piccolo, dell’ordine e della pulizia – aggiunge Maria.

Non c’è l’aspettavamo, ma questa volta sono stati gli americani che hanno lasciato un’immmagine negativa e non tanto i napoletani. Speriamo che si possa presto correre ai ripari – aggiunge Pasquale. Il Comune, comunque, in merito a questa situazione, non vuole mollare, anche perchè intende a pieno avvalersi dell’accordo  stipulato prima della Coppa America, che prevede la somma di 230mila euro per la  risistemazione di via Caracciolo. Nell’occasione, l ‘Amministrazione comunale stà però cercando anche soluzioni nuove, come quello di realizzare sul lungomare una pista ciclabile, forse a partire dal prossimo luglio, e marciapiedi più ampi. 


Luigi Rubino

27 aprile 2012

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