Napoli, progetto salvavita sui mezzi pubblici. Arrivano i defibrillatori.

Napoli, progetto salvavita sui mezzi pubblici. Arrivano i defibrillatori.

CPR_compression_training_Salvare una vita si può. Basta poco, anche con comuni defibrillatori che ben presto saranno a disposizione dei cittadini nelle stazioni della Linea 1 della metropolitana di Napoli. Il progetto, promosso dall’Amministrazione comunale, in collaborazione con l’azienda dei trasporti Anm del capoluogo campano, è stato presentato nella sala Giunta del Comune dall’amministratore unico dell’Azienda napoletana mobilità, Alberto Ramaglia e dal presidente della Commissione Infrastrutture e Mobilità, Giovanni Formisano. L’iniziativa prevede l’avvio di un corso di formazione di 8 ore per tutti coloro che lavorano nelle stazioni della metropolitana. Obiettivo è l’acquisizione delle competenze sull’uso del defibrillatore in caso di emergenza di attacchi cardiaci che purtroppo si registrano anche sui mezzi pubblici.

“La volontà di adottare questi strumenti salvavita – ha detto Ramaglia – è un passo per migliorare la qualità della vita di chi sceglie di muoversi con i mezzi pubblici”

Con questo progetto – ha spiegato Formisano, Napoli si avvicina alla altre grandi città europee. Migliorare il livello di sicurezza dei passeggeri, pensando alla loro salute è una priorità delle istituzioni cittadine e dell’Azienda Anm”. Nel 2014 in città, tra mezzi pubblici, funicolari e metrò 3 persone hanno perso la vita, altre 120 hanno registrato preoccupanti malori e 70 sono state le chiamate al 118. I primi 10 defibrillatori semiautomatici verranno installati nelle stazioni della Metropolitana 1 di Garibaldi, Vanvitelli, Museo,Toledo, Piscinola, Chiaiano, nelle stazioni della Funicolare centrale e di Montesanto, nei pressi della capolinea bus di via Brin e il parcheggio del Centro Direzionale. Il corso sull’uso del defibrillatore è previsto per 250 unità operative scelte tra il personale operativo Anm, su disposizione dell’azienda trasporti e dell’associazione ONLUS.

L. R. – redazione Napoli

11 aprile 2015

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