Discarica di Quarto: stop alla protesta, ma il problema rimane…

Torna la tranquillità a Quarto, comune flegreo a nord di Napoli, dopo la terza giornata di protesta inscenata dalla popolazione contro l’apertura di una discarica nella zona del Castagnaro. Tutto infatti è stato rimandato a data da destinarsi, dopo la decisione adottata dal prefetto, Andrea De Martino, il quale, nella riunione per l’ordine e la sicurezza pubblica, ha deciso di sospendere i carotaggi. La giornata, anche questa volta non sembrava presagire nulla di buono.

Di buon mattino, infatti, un consistente numero di persone aveva iniziato ad occupare la linea ferroviaria della metropolitana, lungo il percorso Villa Literno – Pozzuoli e le solite e vitali vie di accesso e di uscita della cittadina flegrea. La situazione però si è normalizzata subito dopo la decisione prefettizia. Per domani, comunque, alle 9  è prevista una manifestazione di protesta. Soddisfatto della decisione presa dal prefetto è il sindaco di Quarto, Massimo Carandente Giarrusso, il quale ha sottolineato l’esigenza di incontrarsi per decidere un nuovo piano politico che funzioni. Il progetto, che prevede anche la vasca per il percolato, – ha precisato il sindaco – fa capire che si tratta di “monnnezza” e basta ed è quindi inutile che dicano cose diverse. Dal momento che non esistono impianti che creano questo composto, è come credere a Babbo Natale – ha ironicamente affermato il primo cittadino della città flegrea. Sull’insediamento della discarica si sono espressi anche la Sovrintendenza Archeologica dei Campi  

Flegrei ed alcuni esponenti politici come il leader di Italia dei Valori, Antonio Di Pietro e il Commissario regionale  dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, il quale ha ricordato a tutti che il sito dove si vuole creare la discarica è soggetto a gravi pericoli idrogeologici, dal momento che esiste una inefficace barriera geologica naturale e una incosistente falda acquifera a livello del piano campagna. 

Luigi Rubino

21 aprile 2012

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