Napoli, Ospedale “Ascalesi” base di appoggio per camorristi. Arrestate 50 persone e due vigilantes

Napoli, Ospedale “Ascalesi” base di appoggio per camorristi. Arrestate 50 persone e due vigilantes

ospedale Ascalesi-2-2Un ospedale come base della Camorra. A Napoli accade anche questo. Cinquanta esponenti dei clan Farraiuolo- Stolder e Del Prete Mazzarella  per evitare controlli di Polizia, Carabinieri e agguati da parte di clan rivali avevano deciso di custodire armi e droga nella struttura pubblica dell’Ascalesi  famoso e vecchio ospedale ancora in attività che sorge nel centro cittadino, a pochi metri dal famoso “Rettifilo.” Cinquanta persone appartenenti al clan sono state arrestate, altri quattro sono finiti agli arresti domiciliari per associazione di tipo mafioso, finalizzate al traffico di stupefacenti, omicidio, estorsione e porto abusivo di armi comuni da guerra.  Le manette sono scattate anche per due vigilantes, in servizio all’ospedale, accusati di concorso esterno in associazione mafiosa. Il gruppo malavitoso oltre ad armi e droga organizzava da tempo summit tra bande. L’inchiesta della Direzione distrettuale Antimafia è partita soprattutto grazie alla collaborazione e ad alcuni rivelazioni di collaboratori di giustizia, tra cui l’ex boss Fabrizio Ferraiuolo in seguito anche agli ultimi  omicidi ed attentati avvenuti nella famosa zona di Forcella, nel centro antico della città. L’ospedale, secondo quanto accertato dagli inquirenti, è stato anche al centro dell’omicidio di Giovanni Saggese, il boss cognato di Maurizio Ferraiuolo e del tentato omicidio di Salvatore Del Prete avvenuto nel 2012, quando esponenti del clan, che portarono Saggese ferito in ospedale, furono  avvertiti dai vigilantes della scomoda presenza in zona di personaggi armati legati all’altro clan dei Del Prete- Mazzarella.

redazione Napoli

3 marzo 2015

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