America’s Cup: riflessioni napoletane…

servizio esclusivo di Luigi Rubino

Pareri e impressioni sul lungomare di via Caracciolo in attesa del grande evento internazionale

Ancora una settimana di attesa. L’11 Aprile partirà nella acque del golfo di Napoli la Coppa America. In città si mettono a punto gli ultimi preparativi. Via Caracciolo ha subito sostanziali modifiche con nuovi dispositivi di traffico, zone limitate e chiuse al traffico che sembrano essere state accettate di buon grado da una buona parte della popolazione.  “Finalmente Napoli può offrire un’immagine positiva in tutto il mondo – ci dice Domenico. Purtroppo – precisa ancora il cittadino – l’avvenimento è di grande livello.

Speriamo che le gare siano accompagnate da splendide giornate di sole e i catamarani abbiano la spinta del vento. Questo evento è una grande vetrina per la città sulla quale saranno puntate le attenzioni europee e mondiali. Non mancheranno i disagi, ma forse è un prezzo che dobbiamo pagare se vogliamo cambiare il volto e rilanciare la città. “Sono qui con mia moglie e sto facendo una passeggiata – ci dice Ciro Esposito – e sto cercando di capire dal vivo come sarà articolata la regata. Vengo da via Tasso e per venire qui sul lungomare è stato un vero rompicapo: non c’è passaggio pedonale.” Nel discorso interviene la moglie Carla: ” La Coppa America è un’ avvenimento positivo per il rilancio della città e dà ulteriore carica a tutti a non fermarsi,  anche dopo la conclusione del grande evento sportivo in questo angolo incantevole di Napoli. “Quando inizierà la Coppa America, purtroppo non ci sarò, perché dovrò partire per impegni di lavoro – aggiunge Marco Ascione – Sto approfittando ora per cercare di vedere in anticipo quel poco che si riuscirà a capire con le prove.”
Stonata è invece la musica dei commercianti e dei ristoratori della Riviera di Chiaia: Mariano, responsabile di un ristorante della zona precisa: ” Tutto questo è solo una copertina a livello internazionale, bella fuori, marcia dentro. Nessuno ha pensato di valutare e rilanciare il commercio esistente e l’attività ad esso collegata. La città in effetti sembra bella agli occhi di tutti, ma in realtà soffre i soliti problemi; quelli del lavoro. Pochissimi i clienti che vengono al ristorante. Si dice che gli alberghi sono pieni, ma la barriera creata tra i principale luogo dell’evento sul mare e il versante opposto, non aiuta gli esercizi commerciali”.  

4 aprile 2012

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