Napoli, protesta degli allevatori in piazza Dante. “Vogliamo sostenere i nostri prodotti”

Napoli, protesta degli allevatori in piazza Dante. “Vogliamo sostenere i nostri prodotti”

latte375fotogramma14Sostenere il latte e i prodotti locali campani come mozzarella, formaggio, ricotta, provola e altro è il messaggio che hanno lanciato gli allevatori in occasione della manifestazione ” Un giorno da allevatori” organizzata dalla Coldiretti regionale e che si è svolta stamane in piazza Dante, a Napoli. All’iniziativa hanno partecipato molti allevatori con le loro mucche e bufale e produttori provenienti da molti centri campani, il viceministro delle politiche sociali agricole, Andrea Olivero, l’assessore regionale all’Agricoltura, Daniela Nugnes e personaggi del cinema e spettacolo Lino D’Angiò, Francesco Paolantoni e i deputati Paolo Russo e  Giovanni Palma,  ” Siamo qui in piazza – ha detto il presidente regionale  della Coldiretti, Gennaro Masiello –  per combattere le carenze nelle vendite e sostenere il reddito degli allevatori, garantendo acquisti di qualità di latte e formaggi per i consumatori. Necessario è fare chiarezza per riconoscere la produzione delle nostre aziende, che hanno scelto la strada della qualità e responsabilità del marchio”. Ultimamente, in Italia sono fortemente diminuite le stalle. In Campania quelle che sono state costrette a chiudere sono 1.501 e rappresentano la più alta  percentuale di decremento a livello nazionale (33%). Secondo la Coldiretti, a livello regionale, esiste ancora una forte carenza occupazionale valutabile intorno alle 8ooo persone con un mancato introito di circa 300 milioni di euro.

“Bisogna diffondere e difendere i nostri prodotti in commercio e nei ristoranti” – ha detto l’assessore al commercio del Comune di Napoli, Enrico Panini, sceso in piazza, a fianco degli allevatori.

La Coldiretti, nel corso della manifestazione, ha chiesto poi alla Regione “l’inserimento all’ordine del giorno di un punto ben preciso, riguardante la valorizzazione del latte italiano a tutela  del “Made in Italy” nel settore agroalimentare, della trasparenza dell’etichettatura e della equità della filiera.”

L. R. – redazione Napoli

6 febbraio 2015

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