Arrestato in Spagna il super boss napoletano Polverino, latitante dal 2006

E’ finita la lunga latitanza di Giuseppe Polverino, 53 anni, il capo clan dell’omonimo gruppo camorristico che ha il suo impero nella zona dei comuni a Nord di Napoli. Polverino ricercato dal 2006, è stato catturato in una villetta di  una piccola località spagnola, Jerez de la Frontera. Al momento dell’arresto, il boss era in compagnia dell’altro componente del gruppo camorristico, Raffaele Vallefuoco, 48 anni, elemento di primo piano, ricercato dal 1992.

Quando è stato scoperto e fermato dai Carabinieri e dall’ Unidad Central Operativa della Guardia Civil spagnola, Polverino ha cercato di farla franca, mostrando agli agenti una carta d’identità intestata ad un’altra persona, ma tutto è stato inutile, perchè le impronte digitali lo hanno incastrato, senza scampo. L’ultima operazione dello Stato contro il clan Polverino, fu eseguita lo scorso maggio, quando furono sequestrati 175 appartamenti, 100 appezzamenti di terreno, 19 ville, 141 tra auto, magazzini, negozi e box. A tutto questo si aggiungono alberghi, gioiellerie, aziende agricole, moltissime società, 117 automobili, 62 autocarri e 23 motocicli per un valore  stimabile intorno ad un miliardo di euro. Il prefetto di Napoli, Andrea De Martino, saputa la notizia, ha subito voluto esprimere la sua soddisfazione e l’apprezzamento ai Carabinieri. Gli ha fatto eco, il presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro, il quale ha detto: La cattura di Polverino, ricercato da tempo in tutta Europa, mi fa ben sperare per il futuro del nostro martoriato territorio.” Sull’arresto di Polverino si è espresso anche il Ministro dell’ Interno, Anna Maria Cancellieri, la quale ha rimarcato la piena affemazione dello Stato contro la Camorra, grazie al valido contributo delle Forze dell’Ordine e del lavoro investigativo della Magistratura.

G.R.

8 marzo 2012

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