Quale futuro per il mare di Napoli? Convegno di “Mare Vivo” a Castel dell’Ovo

“Il mare di Napoli: morte o rinascita” è il tema del Convegno di “Mare Vivo”  che si è tenuto nella sala “Italia” di Castel dell’Ovo. Ha introdotto i lavori il presidente dell’associazione Rosalba Giugni. Sono intervenuti il ministro dell’ Ambiente Corrado Clini, il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, il presidente delle Regione Stefano Caldoro, l’assessore regionale Giovanni Romano, Luigi Cesaro presidente della Provincia, il vice sindaco Sodano, Antonio D’Ali, presidente della Commissione Ambiente Senato. Al dibattito hanno anche partecipato: Vincenzo Saggiomo, biologo marino della Stazione Zoologica Antonio Dohn, Giovanni Gugliermi, commissario straordinario per la bonifica del fiume Sarno. Il mare di Napoli è sempre di più un contenitore di rifiuti.

Da anni non si fa nulla per migliorare le acque del golfo. Con questo convegno, Mare Vivo invita a fare qualcosa per restituire a questa preziosa risorsa naturale il giusto valore che gli spetta. In Campania purtroppo il problema è gravissimo anche perchè non si è ancora provveduto a costruire i depuratori. Napoli ospiterà la Coppa America, ma quale sarà il futuro del mare di Napoli? Sarà abbandonato a se stesso o sarà possibile restituirlo alla completa balneabilità, senza rischio e pericolo per i cittadini? Il golfo di Napoli assume un ruolo importante nell’economia  della Campania, che, con i suoi  1200 stabilimenti balnerari, le oltre  ottocento strutture a disposizione, dà lavoro a quasi 50 mila persone, per un giro d’affari di circa 5 miliardi di euro l’anno. Il Ministro Clini, ha sottolineato che la scelta della collocazione del nuovo termovalorizzatore di Napoli la devono fare le amministrazioni locali. Il sindaco De Magistris però non è d’accordo di costruire un termovalorizzatore vicino la città e ha detto: ” Guai se non ci fossero posizioni diverse e visione diverse del mondo”.

Luigi Rubino

6 marzo 2012

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