Pozzuoli: Una grande fiaccolata e un solo grido: “Ridateci il Rione Terra”

Associazioni ed Istituzioni hanno sfilato in strada per chiedere al più presto il completamento dei lavori e la consegna di opere già completate

Pozzuoli- Una grande fiaccolata con più di mille lavoratori ha attraversato le strade di Napoli per ricordare lo sgombero della rocca flegrea avvenuta 42 anni fa, precisamente il 2 marzo 1970, a causa del bradisismo. Accompagnati da un grande striscione con scritto  «Ridateci il Rione Terra», i lavoratori sono partiti dalla darsena, attraversando l’angiporto, piazza della Repubblica, porta Napoli e via Marconi, dove sono in funzione ancora i cantieri, fino a raggiungere l’ingresso della Rocca.

Lo scopo dell’iniziativa è stata quella di ricordare  lo sgombero di oltre tremila persone dal quartiere, avvenuto anni fa e che  ormai è  divenuto simbolo della città. Non è mancata l’occasione per sollecitare  le istituzioni, richiedendo avvio veloce dei lavori e la consegna dei palazzi storici già ristrutturati alla città. Al momento sulla rocca si è insediata parzialmente solo la Curia vescovile di Pozzuoli, che ogni domenica celebra le funzioni religiose nella chiesa del Coretto, accanto al Tempio-Duomo.

Alla fine della fiaccolata, l’esperto di  storia flegrea, Raffaele Giamminelli, ha ricordato le tappe fondamentali dell’evacuazione della rocca del 1970. Al momento sono presenti due lotti da costruire, ma a causa di mancanza fondi non è possibile completare il percorso archeologico della rocca, che secondo alcuni esperti sembrerebbe uno dei più interessanti d’Italia. Il vice coordinatore regionale di Futuro e Libertà, Francesco Maione, ha affermato: ” La conclusione dei lavori al Rione Terra sono una priorità non solo dal punto di vista simbolico, ma anche per la vita culturale della città di Pozzuoli e il rilancio dell’economia locale”

Secondo Maione il percorso della rocca è solo una delle tante iniziative previste per la città: prima fra tutte quella del  nuovo porto turistico, indispensabile per favorire l’incremento dell’economia e del turismo in un luogo che ha tanto da offrire e che viene fin troppo sottovalutato.

Marialuisa Serpico

3 Marzo 2012

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