Convegno a Napoli: la chirurgia dell’Obesità: medici, chirurghi e pazienti a confronto

Convegno a Napoli: la chirurgia dell’Obesità: medici, chirurghi e pazienti a confronto

OBESITA-CRISI-CopiaNello studio delle patologie croniche della società contemporanea l’obesità occupa certamente un posto di rilievo nella campo della medicina italiana. In Campania, purtroppo è ancora altissima la percentuale di persone che sottovalutano questo grave problema fisico che può essere risolto attraverso una buona informazione e prevenzione. Nel campo della chirurgia sono numerose le tecniche all’avanguardia e sono altrettanto numerosi i casi di buona sanità con interventi perfettamente riusciti. “Il titolo ” muore per dimagrire” a volte è legittimo, altre volte lo è sicuramente meno. Viene da chiedersi se siamo di fronte a un fenomeno preoccupante e forse sottostimato o se la fisiologica necessità da parte dei media di “fare notizia” non stia assumendo carattere di forzatura – ha spiegato il prof. Mario Musella, docente di chirurgia generale dell’Università degli Studi di Napoli ” Federico II” al convegno che si è tenuto a Napoli sulla chirurgia dell’obesità in un noto albergo del lungomare. All’incontro, organizzato dalla società Napoletana di Chirurgia (Snac) con il patrocinio della Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità e delle Malattie Metaboliche ( SICOB) oltre al professor Musella, hanno partecipato: Pietro Forestieri e Francesco Milone, entrambi Ordinari di Chirurgia Generale presso l’ Università degli Studi di Napoli, “Federico II” di Napoli,  Ludovico Docimo, Ordinario di Chirurgia Generale seconda Università degli Studi di Napoli e numerose associazioni di pazienti.

“Due anni fa – ha detto Vincenzo, un paziente intervenuto al dibattito – pesavo ben 180 chili. Ora, a distanza di poco tempo, dopo un intervento chirurgico di  medici e chirurghi esperti, faccio delle cose, che prima non riuscivo a fare”.

” Prima la mia grossa mole ( pesavo ben 120 kg) non mi consentiva di svolgere i soliti  gesti quotidiani e le faccende domestiche. “Ora – ha precisato una ragazza – pratico fitness e non ho nessuna difficoltà a svolgere esercizi come il volteggio. Tante persone che conosco mi hanno sempre sconsigliato di andare sotto i ferri, ma non ce la facevo, anche perchè ogni qual volta che mi muovevo il mio cuore batteva sempre più. Molto probabilmente, se non mi fossi operata, ora non starei qui a parlare con voi di questo problema che affligge  migliaia di persone ; giovani ed anziani, uomini e donne.”

servizio di Luigi Rubino

18 dicembre 2014

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook