Lavoratori ad Acerra protestano davanti all’ex fabbrica “Montefibre”

A rischiare sono ben 500 famiglie che, una volta terminata la Cassa Integrazione, non si sa che fine faranno

Presto potrebbero perdere il lavoro. Un centinaio di operai dell’ex Montefibre di Acerra, comune a nord  est di Napoli, ha protestato davanti ai cancelli del polo industriale chimico, bloccando le merci dirette all’unico stabilimento in funzione, la Friel, che produce energia elettrica. Il pericolo che i lavoratori vadano ad ingolfare la lunga lista di disoccupati campani è consistente.

A rischiare sono ben 500 famiglie, che una volta terminata la cassa integrazione, non sapranno che fine faranno. Il rischio licenziamenti potrebbe iniziare già il prossimo anno. Occorrono pertanto interventi concreti. Lo scorso Novembre, il sindacato ha firmato un documento con l’ azienda Fidion che produce filati metallopalstici, per la  cassa integrazione in deroga per un altro anno e il mese scorso ha stilato un accordo  per la richiesta  di cassa integrazione per le imprese chimiche campane Simpe e Ngp, anche se c’è da attendere  l’autorizzazione della Regione e della Provincia. Tutto questo, però non garantisce nulla. I lavoratori lo sanno. La lotta è appena iniziata!  

G.R.

3 febbraio 2012

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook