Castellammare di Stabia: Sindaco abbandona la processione

Si è tolto la fascia tricolore di primo cittadino e ha lasciato la processione insieme alla sua giunta. La singolare protesta è del sindaco di Castellammare, Luigi Bobbio, il quale non ha gradito il rituale percorso dei fedeli deciso dal Vescovo Felice Cece che obbliga, ogni anno, i fedeli il 19 gennaio di passare davanti alla casa di un famoso camorrista, nei pressi della Cappella di Santa Fara.

La cerimonia, in occasione dei festeggiamenti del santo patrono della città, San Catello, ha cosi riaperto ampie polemiche e discussioni sulle attenzioni che la chiesa purtroppo, in molte occasioni, continua a  dedicare ad esponenti della malavita organizzata.  Le due istituzioni sono partite insieme in testa alla processione, dopo avere attraversato il centro storico, sono giunti davanti alla sede della Fincantieri dove monsignor Cece ha citato le parole che Giovanni Paolo II pronunciò vent’anni fa durante la sua visita allo stabilimento. Prima di procedere, il sindaco ha chiesto al vescovo di cambiare percorso, il quale non ha voluto saperne, per cui il primo cittadino, nel momento in cui si stavano incamminando verso le chiesa di santa Fara, si è tolto la fascia tricolore, ha ritirato il gonfalone e si è allontanato con la giunta.  

Marialuisa Serpico

20 gennaio 2012

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