Protesta “Block Bce” a Napoli : cronaca di una giornata particolare. Quanta gente in piazza!

Protesta “Block Bce” a Napoli : cronaca di una giornata particolare. Quanta gente in piazza!

images (3)Circa 5mila persone hanno partecipato a Napoli alla manifestazione di protesta “Block Bce”indetta da studenti, gruppi di associazioni, disoccupati, esponenti della “Terra dei Fuochi,”cassintegrati Fiat e cittadini comuni contro le politiche economiche europee portate avanti negli ultimi anni dai capi dei vertici delle Banche Europee riunitisi nella Reggia di Capodimonte.

Città blindata fin dalle prime ore del mattino con più di 2 mila uomini  schierati in strada tra Polizia, Carabinieri e Finanza a presiedare la zona rossa intorno al Parco, dove i grandi ricchi della politica europea tengono il  summit.

Intorno alle 9,00 si radunano i primi manifestanti all’ingresso della stazione della Metropolitana dei Colli Aminei, sotto una leggera pioggia. Il corteo dopo circa un’ora si mette in moto. Uno striscione lunghissimo con la scritta: “Precarietà, povertà, disoccupazione, speculazione: Liberiamoci della Bce.” è innalzato da alcuni manifestanti dall”inizio della lunga marcia. Un furgone con altoparlante  illustra i motivi della protesta ed invita la gente ad unirsi. C’è anche una scala che poco dopo servirà per un tentativo di assalto alla sede del summit da parte di un giovane; tentativo che però viene fermato. Il manifestante viene infatti bloccato dalla Polizia e condotto in Questura. Intanto, la tensione tra i manifestanti e il grande dispiegamento di agenti, in assetto di guerra, sale. La polizia spara alcuni idranti verso i manifestanti, alcuni dei quali coperti da maschere nere, rispondono con fumogeni. Nel corteo ci sono anche alcune donne del Movimento ucraino antifascista che denunciano le armate che stanno uccidendo il “Dobass.” Si grida e si marcia a tempo di musica. Gli slogan sono duri. All’incrocio tra viale Colli Aminei e via Nicolardi non si passa. Ci sono i “gendarmi”, con il casco. Sono molte le persone che, nel frattempo, scattano comodamente flash dai balconi delle loro abitazioni.  Tre grossi petardi esplodono nei pressi del Tribunale dei Minori. Il corteo lungo la sua marcia riceve poi gli applausi  di medici, pazienti e personale del Cto (Centro traumatologico ortopedico). Poi dopo lunga trattativa con i poliziotti, che promettono di rilasciare il giovane arrestato in precedenza, il corteo decide di cambiare percorso e dirigersi verso il  centro città, passando per la Sanità e raggiungendo nel primo pomeriggio piazza Bovio, dove i manifestanti vengono raggiunti da Mario Avoletto, storico rappresentante del movimenti napoletani. La sua liberazione viene festeggiata con spari di mortaletti. La protesta finisce, I segnali da Napoli ora sono veramente tanti…

Luigi Rubino – redazione Napoli

2 ottobre 2014

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook